Travolse un giovane con l’auto, condannato
Cinque anni di reclusione inflitti a Daniele Puddu per il tentato omicidio di un giovane studente
OLBIA. Nel gennaio scorso aveva travolto, con la sua utilitaria, un ragazzo che attraversava il piazzale di sosta della discoteca Villa Pascià, a Olbia. Ieri l’altro Daniele Puddu, 27 anni, disoccupato di Olbia, è stato condannato a cinque anni di reclusione per il tentato omicidio dello studente olbiese Simone Biosa, 18 anni. Il quale aveva riportato traumi gravissimi da quel mai chiarito investimento che gli ha precluso di godere di buona parte della vita. Il giovane si è costituito parte civile,(così come i suoi genitori) affidando l’incarico all’avvocato Luca Tamponi, mentre l’investitore era difeso dall’avvocato Marco Salis. A far scattare la molle omicida era stato un attimo di follia che, la sera del 19 gennaio di quest’anno, aveva colto Daniele Puddu il quale, a bordo della Toyota Yaris, aveva infastidito Simone Biosa e alcuni amici mentre stavano per entrare a Villa Pascià. All’improvviso Daniele Puddu aveva bruscamente accelerato travolgendo il giovane, che finì in coma all’ospedale civile di Sassari. Dopo l’investimento i carabinieri del nucleo investigativo di Olbia convinsero Daniele Puddu a farsi ammanettare e accompagnare in carcere. Il giovane, dopo la convalida dell’arresto in flagranza di reato, confessò ai suoi legali di non ricordare nulla di quanto era accaduto. «Il mio cliente è sotto choc – raccontò dopo i fatti l’avvocato Salis –. Non ricorda nulla di quello che è successo. Ha detto di aver letto sui giornali quello che era accaduto e si sente in colpa, chiedendo più volte di come sta il giovane rimasto ferito dal suo gesto». Daniele Puddu resta confinato, da allora, agli arresti domiciliari. (red. ol.)
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