Alunni al freddo a scuola, dura protesta dei genitori
BERCHIDDEDDU. L’impianto di riscaldamento non funziona. Anzi, al momento serve solo a surriscaldare gli animi dei genitori. Tutto sta accadendo nella scuola media di Berchiddeddu, che conta una...
BERCHIDDEDDU. L’impianto di riscaldamento non funziona. Anzi, al momento serve solo a surriscaldare gli animi dei genitori. Tutto sta accadendo nella scuola media di Berchiddeddu, che conta una trentina di alunni. Giovani che stanno cominciando a soffrire il freddo. «È più di un anno che segnaliamo il malfunzionamento e l’insufficienza dell’impianto di riscaldamento, ma la situazione è sempre la stessa – protestano in coro i genitori degli alunni della frazione -. Ci teniamo a precisare che a Berchiddeddu durante l’inverno fa molto freddo e così i ragazzi sono costretti a convivere con una temperatura tra i 6 e gli 8 gradi. E quindi devono trascorrere le ore di lezione con coperte e giubbotti». Dunque, il problema persiste. Fino allo scorso inverno, infatti, l’impianto risultava insufficiente rispetto allo spazio e quindi non riusciva a riscaldare adeguatamente tutto l’ambiente. Quest’anno invece funziona pure a intermittenza. Numerose dunque le interruzioni del servizio, proprio come è accaduto ieri mattina. E così le mamme e i papà adesso si rivoltano contro il comune di Olbia pretendendo una maggiore considerazione da parte delle istituzioni. «Stiamo cominciando a protestare, per esempio ritirando i nostri figli da scuola appena mezz’ora dopo l’inizio delle lezioni – continuano -. Ci auguriamo vivamente che il Comune prenda seriamente in considerazione la nostra voce». I genitori degli alunni della scuola media di Berchiddeddu sono dunque arrabbiati e decisi a proseguire la protesta. «Non chiediamo mica l’America, ma solo la possibilità di far frequentare serenamente la scuola ai nostri bambini. Proprio come fanno tutti gli altri scolari – concludono -. Non accettiamo il fatto che i nostri figli, solo perché frequentano la scuola a Berchiddeddu, siano considerati come alunni di serie B».(d.b.)
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