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Ospedale da salvare, nuovo vertice

Ospedale da salvare, nuovo vertice

Il presidente della Commissione regionale ha incontrato giunta e consiglieri

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TEMPIO. La consegna a Nuoro, all’assessore regionale alla Sanità, di oltre settemila firme raccolte dal Popolo dei Lucchetti per la salvaguardia del Paolo Dettori, e un incontro a Tempio, degli amministratori con Raimondo Perra, presidente della Commissione regionale alla Sanità, hanno caratterizzato la giornata di ieri, nell’impari lotta (il termine è quanto mai appropriato), e nel pressing che l’alta Gallura, l’Anglona e la bassa valle del Coghinas stanno facendo a difesa della Sanità sul territorio.

Alla consegna del faldone con le firme, hanno provveduto ieri, Sandro Grussu, medico ospedaliero, Marianna Bulciolu, legale, assieme all’avvocato Martinella Diana, del Popolo dei Lucchetti, Luana Avellino, studente del liceo Dettori, Mario Spano, studente del Tecnico e Matteo Aiello, studente dell’artistico, l’assessore Nicola Luciano (componente anche della Commissione comunale alla Sanità), e Mario Satta, ideatore, assieme ad altri, del Movimento. Sulle risultanze dell’incontro, la delegazione si è riservata di divulgare un comunicato a breve termine.

Senza fronzoli la riunione a Tempio con Raimondo Perra, chiamato in città dai suoi compagni socialisti (con i quali si è incontrato privatamente al pomeriggio per un incontro prettamente partitico). La visita in Comune è avvenuta, invece, nella sala delle conferenze del municipio. Erano presenti il sindaco Romeo Frediani, gli assessori Mario Addis e Roberto Cossu e i consiglieri comunali Vanni Bionda, Salvatore Sassu, Tonina Manca, Peppino Manconi e Marcello Doneddu, tutti componenti la Commissione comunale alla sanità. Dopo una dettagliata relazione sullo stato di fatto del Dettori del presidente Doneddu, sono intervenuti anche tutti gli altri amministratori su temi specifici riguardanti sempre il Paolo Dettori e il suo silente e costante depotenziamento. Con dati alla mano, è stato spiegato a Raimondo Perra come l’attuale direzione aziendale abbia operato attuando, come ha detto il sindaco Romeo Frediani, “tagli vomitevoli” con il solo scopo di far apparire la struttura tempiese inefficiente e priva dei numeri necessari alla sua sopravvivenza.

Raimondo Perra, ha fatto quello che doveva fare: ha ascoltato, ha dato ragione al territorio e ha auspicato che la Regione prenda le giuste decisioni. Di più non poteva o non ha voluto dire. ( a.m.)

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