la polemica
I parrocchiani di Putzolu difendono il parroco don Theron Casula che, due settimane fa, era stato accusato da due genitori di aver negato la cresima al loro figlio. Il rito era in programma il 31...
I parrocchiani di Putzolu difendono il parroco don Theron Casula che, due settimane fa, era stato accusato da due genitori di aver negato la cresima al loro figlio. Il rito era in programma il 31 ottobre nella chiesa di Santa Elisabetta, sotto la giurisdizione della parrocchia di San Michele Arcangelo. I due però avevano chiesto al sacerdote di far cresimare il bambino due settimane più tardi nella chiesa di Sant’Antonio per motivi di salute della madre. In difesa di don Theron ora intervengono i parrocchiani. «I genitori non hanno ritenuto far fare la cresima al bambino, tra l’altro molto dispiaciuto, solo perché il 31 ottobre capitava di venerdì, giorno da loro considerato infausto – scrivono in una lettera -. Inoltre, la presenza del bambino agli incontri di catechismo non era affatto assidua e la famiglia, pur essendo di sani principi e di buonissima educazione, non ci ha mai degnato della sua presenza, molto gradita nella nostra chiesa». «È vero – aggiungono i parrocchiani – che è stato chiesta la cresima a Sant’Antonio in altra data, ma evidentemente non c’erano i presupposti per cambiare. Visto che lassù la legge è uguale per tutti, anche i doveri lo sono. Invece di protestare sarebbe meglio adeguarsi con buona pace di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
