La Nuova Sardegna

Olbia

Tomba profanata nel vecchio cimitero

I parenti del caro estinto hanno presentato denuncia: un gesto vergognoso e da condannare

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OLBIA. Tomba profanata nel cimitero della città. E’ accaduto l’altro ieri mattina, nel cuore del vecchio camposanto. Ignoti hanno completamente imbrattato con una vernice rossa la lapide della tomba in cui è stato sepolto Salvatore Langiu, morto nel 2006, all’età di 82 anni. «Un gesto vergognoso, inspiegabile, da condannare nel modo più duro» dicono i figli e i parenti del caro estinto, i quali hanno presentato denuncia al comando della polizia municipale.

«La nostra è una famiglia unita e serena. Non abbiamo mai ricevuto minacce o intimidazioni, ma non è accaduto nemmeno ai nostri genitori, quando erano in vita».

Conosciutissimo, apprezzato e stimato era proprio Salvatore Langiu, da tutti chiamato ”zio Langitu”, morto otto anni fa dopo una lunga malattia.

Addolorata e profondamente indignata la famiglia. «Non riusciamo proprio a capire questo tremendo gesto, che fa seguito a un altro fatto a cui non avevamo dato peso e che risale all’ultima settimana di ottobre. Quella volta, avevamo trovato la foto di nostro padre, incorniciata con porcellana, per terra: era completamente distrutta. Ma pensavamo che si fosse staccata casualmente. Ora, però, dopo quello che è accaduto l’altro ieri, non escludiamo che i fatti possano essere collegati».

All’interno del cimitero, non c’è nessuna telecamera e neppure gli operatori che spesso lavorano all’interno per eseguire interventi di manutenzione, si sono accorti di nulla.

«Siamo stati avvisati da una parente che si era recata al cimitero -proseguono i figli -. E’ stata lei a dirci di aver notato, nella tomba di famiglia, la lapide del nostro defunto padre ricoperta di vernice rossa».

Immediata la denuncia. «Con la speranza che gli autori di questo terribile gesto possano essere identificati».

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