Pd: «Fallimentare la giunta Ragnedda, vadano a casa oggi»
ARZACHENA. Un esperimento fallimentare da non ripetere. Non usa il fioretto il capogruppo del Pd in consiglio, Fabio Fresi, per commentare l’azzeramento della giunta alla vigilia di Natale. «Forse è...
ARZACHENA. Un esperimento fallimentare da non ripetere. Non usa il fioretto il capogruppo del Pd in consiglio, Fabio Fresi, per commentare l’azzeramento della giunta alla vigilia di Natale. «Forse è l'epilogo di una avventura scontata, sia per le premesse su cui è fondata, logiche notarili ben definite, sia per gli sviluppi. Un esperimento fallimentare da cui Arzachena, per l'ennesima volta, ha atteso un rinnovamento mai arrivato». Il capogruppo democratico ribadisce un concetto ripetuto come un mantra in questi due anni e mezzo. «L'approccio culturale e metodologico utilizzato è stato dannoso per la comunità, che a oggi è sempre più divisa. In questo difficile periodo di crisi la giunta Ragnedda ha vagato nel nulla. Ora torna al punto di partenza. Abbiamo perso due anni e mezzo».
Fresi fa poi una analisi della difficile situazione economica e sociale del territorio. «Assistiamo alla decadenza del modello Porto Cervo nel più totale silenzio dell'amministrazione, manca la programmazione turistica sulla quale dovremmo scommettere tutte le nostre energie – aggiunge –. Non si parla di agricoltura, che emerge invece come prospettiva per il futuro anche all'Expo 2015. Ma l'insofferenza è evidente anche sulle piccole cose. È indecente vedere un centro storico ridotto a una stanza vuota. Nei rioni troviamo solo strade dissestate, marciapiedi rovinati dal tempo per le mancate manutenzioni. Le frazioni vivono in piccoli mondi satellite, abbandonati alle loro buche e ai rifiuti». Il Pd critica la scelta di azzerare la giunta, come frutto di un accordo tra sindaco e maggioranza. «Questo non interessa ai cittadini – afferma Fresi –. Qusta crisi interna, grave ed estesa, non si può risolvere con delle staffette o precise epurazioni. La gente è stanca, arrabbiata, senza lavoro, delusa da una maggioranza che aveva promesso una rivoluzione economica e culturale rimasta sulla carta. Una maggioranza incapace di fornire un indirizzo politico e che si limita a portare in Consiglio atti dovuti. In due anni e mezzo abbiamo assistito ad annunci di ogni tipo: lavoro agli arzachenesi, rinuncia alle indennità, la Costa Smeralda 2, piani strategici. Anche il sindaco, dopo attenta riflessione, capirà che anche cambiando l'ordine degli “addendi” il risultato non cambierà». (se.lu.)
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