Nave incendiata, il procuratore Volpe negli anni 90 fu a Tempio
L'attuale procuratore di Brindisi venne in Sardegna per nomina del Csm ed era il più giovane capo di un ufficio inquirente d'Italia
OLBIA. La Sardegna è legata a triplo filo con il disastro della "Norman Atlantic", il traghetto della Anek Lines andato a fuoco nel Canale di Otranto. Ad indagare su quel naufragio che, sinora, e costato la vita a 11 persone è il pm Ettore Cardinali, coordinato dal capo della procura di Brindisi, Giuseppe Volpe. Quest'ultimo negli anni Novanta (dal 1989 al 1996) fu a capo della procura della Repubblica di Tempio, nominato dal Csm con un record rimasto finora imbattuto: era il capo di un ufficio inquirente più giovane d'Italia.
La "Norman Atlantic", andata a fuoco mentre attraversava l'Adriatico, era stata noleggiata nel 2010 e 2011 dalla Saremar ed aveva preso il nome di Scintu, un traghetto con le insegne dei quattromori che faceva la spola tra Vado Ligure e Olbia per conto della compagnia di navigazione della Regione Sarda. Il cui nolo, con il traghetto gemello Dimonios, è costato alla Regione Sarda 21 milioni di euro per l'esborso dei quali sta chiedendo contro, agli ex amministratori regionali, la Corte dei Conti.
La società armatoriale, la Anek Lines, è infine coinvolta in una inchiesta penale avviata dalla procura della Repubblica di Tempio, condotta dal capo dell'ufficio inquirente Domenico Fiordalisi, relativa alla interruzione di pubblico servizio del traghetto El Venizelos, che "GoInSardinia", una coop di imprenditori isolani, aveva noleggiato per coprire la tratta livorno Olbia a prezzi concorrenziali. La coop deve ancora risarcire oltre 12 mila passeggeri rimasti a terra nell'agosto scorso e che hanno dovuto, per rientrare nelle loro residenze, pagare un nuovo biglietto ad altre compagnie di navigazione. (g.p.c.)
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