Palau, la strage di mucche ha indignato anche il Wwf
Gli ambientalisti critici con il Comune: «Efferata, crudele e inutile mattanza» Il delegato regionale chiede all’Asl di chiarire le modalità di quanto accaduto
PALAU. Non solo Protezione animali, Lega antivivisezione e associazione Arca di Noè. Ora contro il Comune di Palau scende in campo anche il Wwf regionale, a qualche giorno dalla notizia dell’abbattimento di alcuni bovini di una mandria senza più proprietario che da anni stazionava nella zona di Coluccia. A fare eco sono state soprattutto le modalità dell’uccisione, avvenuta di primo mattino e senza preavviso per i residenti, rimasti sorpresi dalla terribile scena, con animali pacifici presi a fucilate (in un caso due carcasse sono state sepolte in una zona sensibile dal punto di vista ambientale). E poi c’è l’incredibile efferatezza, dai più giudicata indegna di un paese civile, con due vitellini sgozzati e lasciati morire dissanguati: un video girato da un testimone testimonia della orribile fine dei due animali.
Scrive Carmelo Spada, delegato Wwf per la Sardegna: «Il Wwf non si occupa espressamente della vita animale domestica ma di quella selvaggia e si mobilita per la sua tutela, tuttavia ritiene che l'uomo debba vivere nel rispetto di tutte le forme di vita animale e vegetale che lo circondano. Pertanto, se venissero confermate le immagini diffuse sul web in relazione al “prelievo selettivo” (sic!) per pubblica incolumità nel territorio comunale di Palau si configurerebbe come un'efferata, crudele e inutile mattanza di mucche; pertanto sarebbe doveroso manifestare tutto lo sconcerto per l'inutile crudeltà perpetrata nei confronti degli animali che - dopo la morte del proprietario umano – sono rimasti abbandonati per circa vent'anni al pascolo brado. Se fosse vero che questi animali vaganti rappresentino un pericolo per la pubblica incolumità è pur vero che la situazione ha una lontana origine e che la soluzione, oggi, dove avere ben altro epilogo rispetto a quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi in località Coluccia».
«L'ordinanza numero 3 del 16 aprile 2015 del sindaco di Palau – dice ancora Spada – prevede, tra l'altro, l'abbattimento dei capi, nei giorni feriali e nella fascia oraria 18-24, di concerto con il servizio veterinario, l'interramento delle carcasse degli animali dopo gli accertamenti sanitari a cura del personale veterinario della Asl di Olbia. Il Wwf ritiene prioritariamente che – per ricostruire i fatti e l'attribuzione delle responsabilità – gli ispettori del servizio veterinario della Asl di Olbia debbano accertare quali siano state le modalità di abbattimento, se siano stati effettuati gli accertamenti sanitari e se le carcasse degli animali abbattuti siano state smaltite in siti autorizzati e con le modalità stabilite dalle norme sanitarie vigenti. Il Wwf resta in attesa di precise risposte senza che si assista allo scaricabarile delle responsabilità». (red.ol.)
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