I ladri di rame tranciano le fibre ottiche
Interrotte per un tentativo di furto le comunicazioni telefoniche e la rete Internet ad alta velocità in mezza Gallura
OLBIA. Banche, carabinieri, polizia urbana, municipio, ospedale, porto e aeroporto. Tutto isolato, a ovest di Olbia, così come le oltre 30 mila utenze private che fanno capo a Telecom e Tim, compreso il cavidotto sottomarino Sardegna-Lazio interrotto, ieri, per il maldestro tentativo di furto di rame effettuato però sulla linea principale Telecom collegata con fibre ottiche. A rendersi conto che qualcosa non funzionava in mezza Gallura e nelle stazioni di ricetrasmissione dati del Lazio sono stati, ieri mattina, i tecnici in servizio alle centrali elettroniche Telecom romane che hanno visto, poco dopo le cinque del mattino, azzerarsi di botto le curve di potenza della monitorata e capillare rete di trasmissione dati, telefonia fissa e, in alcuni fasce del territorio, anche della rete mobile (i cellulari).
Le ricerche del “guasto” sono state avviate prima dell’alba e poco dopo le nove del mattino il punto di interruzione è stato raggiunto e localizzato dalle squadre di tecnici. Si trattava di due tombini di ispezione posizionati ai bordi della direttissima Olbia-Sassari, all’altezza di Enas, tombini e rete che inizialmente si ipotizzava fossero stati divelti inavvertitamente da una delle imprese di movimento terra impegnate nella realizzazione della statale a quattro corsie. Ma un più attento controllo della rete ha portato alla scoperta del maldestro quanto rovinoso tentativo di furto messo in atto dai soliti ignoti alle prime ore del mattino di ieri. I ladri, intercettati i cavi della Telecom, li hanno tranciati per strapparli dal loro alloggiamento sotterraneo ma, una volta entrati in azione, si sono resi conto che non si trattava dei classici “doppini” di rame (le vecchie linee telefoniche in metallo pregiato), ma di un mazzo di fibre ottiche dal valore commerciale pari a zero ma che, attivate, collegagano qualcosa come ottantamila utenze, tra pubblche e private. Per l’intera giornata di ieri Bancomat e Pos, telefonia fissa (in diverse zone della Gallura anche quella mobile), e terminali di banche, Comuni, aziende pubbliche e private, porto e aeroporto sono rimasti senza telefono e, in migliaia di casi, isolati anche dalla rete Internet, tra queste le ormai dilaganti reti casalinghe Adsl. Tutto spento, con proteste a non finire e la Telecom che cercava di rimediare la situazione di disagio nel tempo minore possibile. I tecnici hanno impiegato oltre sette ore per ripristinare il collegamento, mentre altrettante ne sono servite per “riallineare” tutte le utenze e i server collegati con quella rete a fibre ottiche, un cavetto che serve mezza Gallura. Le indagini per individuare i ladri che hanno mandati in tilt l’intera rete telefonica sono portate avanti dagli agenti della polizia locale (anche gli uffici comunali di Poltu Quatu sono rimasti isolati) e dai carabinieri del gruppo territoriale di Olbia, che hanno acquisito i filmati di diverse telecamere a circuito chiuso posizionate (per ragioni di sicurezza e prevenire atti vandalici o attentati) in diversi punti della costruenda autostrata Olbia Sassari. Dall’esame di questi filmati gli investigatori sperano di risalire agli autori del mancato furto e quindi ai responsabili della gigantesca interruzione di pubblico servizio, questo infatti è il resto che verrà contestato loro una volta che avranno un nome e un volto.
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