Bonifiche fantasma per il mancato G8: rinviato il processo
Notifiche irregolari: l’udienza slitta al prossimo 7 ottobre Sono 13 gli indagati tra funzionari pubblici e imprenditori
TEMPIO. Ancora un rinvio nell’udienza preliminare per le mancate bonifiche, mai completate, nell’isola di La Maddalena per i lavori del mancato G8, poi trasferito a L'Aquila.
Ieri mattina il gup di Tempio Vincenzo Cristiano ha aggiornato l'udienza nella quale si discute las richiesta di rinvio a giudizio di 13 indagati al 7 ottobre prossimo per vizi di nullità riscontrati in alcune notifiche inviate a diversi imputati. Nell’inchiesta , che venne portata avanti dal sostituto procuratore della Repubblica Riccardo Rossi, finirono indagati 13 tra funzionari pubblici imprenditori e costruttori
Tra questi spiccano l'ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici nonchè gentiluomo di Sua Santità (destituito) Angelo Balducci, il suo braccio destro Mauro Della Giovampaola, funzionario ministeriale della Ferratella e all’epoca designatoalla direzione della struttura di missione per il G8, oltre ad altri funzionari statali e imprenditori, tra i quali i responsabili dell’impresa multinazionale “Cidonio Spa” di Civitavecchia che si occupò del dragaggio dei fondali antistanti l’ex arsenale, contribuendo ad ampliare le zone di inquinamento. Nell’indagine erano stati indagati anche l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, l'allora vice capo struttura di Angelo Balducci Balducci, l’ingegner Fabio De Santis, già provveditore delle opere pubbliche della Toscana, e Damiano Scarcella, un ex ricercatore precario dell'Ispra. I tre sono stati prosciolti in fase istruttoria, e la loro posizione venne archiviata. La Procura della Repubblica di Tempio procede contro funzionari e imprenditori che avrebbero ricevuto circa 70 milioni di euro per gli interventi nell'ex Arsenale, una bonifica risultata incomplete ed eseguita con procedure del tutto inadeguate, come il dragaggio dei fondali ricoperti di metalli pesanti, idrocarburi e veleni di ogni genere che vennero dispersi nell’ambiente marino. Stando alle perizie le aree del Main center non sarebbero mai state bonificate e le operazioni messe in atto avrebbero aumentato e amplicato i livelli di inquinamento all'interno del bacino dell'ex Arsenale.
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