Olbia, “Agathopia” vince la partita dell'integrazione
Grande successo per il teatro multietnico voluto dal Laboratorio interculturale curato dal regista Derosas
OLBIA. I colori dell’integrazione hanno stregato il museo. Sono diventati uno spettacolo teatrale premiato con una pioggia di applausi. Sabato sera il Labint, il laboratorio interculturale, ha convocato tantissimi olbiesi (vecchi e nuovi) sull’isola di Peddone per la serata finale del progetto «Aghatopia». Uno spettacolo teatrale itinerante, curato dal regista Fabrizio Derosas, pensato per raccontare la società multietnica e il mondo contemporaneo. Il successo è stato davvero straordinario, considerando che il tutto è andato in scena durante la finale di Champions league Juventus-Barcellona. «È avvenuto il miracolo, anche noi abbiamo giocato contro la Juve – scherza Fabrizio Derosas, che da tempo collabora con il Labint –. Era la partita più importante dell’anno, avevamo qualche timore. Invece sono arrivate comunque tantissime persone. Siamo stati accolti da un entusiasmo quasi imbarazzante. Ma sono contento soprattutto per il Labint e per coloro che in questi mesi hanno lavorato con assoluta passione».
La serata è stata aperta dalla proiezione del cortometraggio «Il rinoceronte di Dürer», girato in diversi luoghi della città compresa la redazione della Nuova, che ha come protagonisti un giovane nordafricano, una donna dell’est europeo, un’adolescente talentuosa e un sardo tornato nell’isola dopo tanti anni all’estero. Subito dopo è iniziato lo spettacolo teatrale «Aghatopia», suddiviso in due percorsi da sette tappe l’uno, fatti di canto, recitazione, danza e musica. Infine un dibattito-confronto che ha avuto come unico protagonista il pubblico. Il progetto, cominciato 6 mesi fa e che ha coinvolto circa 40 persone di diverse nazionalità, è stato finanziato dalla Provincia e ha goduto del patrocinio del Comune. (d.b.)
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