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Olbia

Differenziata, il rebus delle isole ecologiche

Differenziata, il rebus delle isole ecologiche

Il caso di piazza Pasana (120 famiglie): il porta a porta è impossibile in uno spazio pubblico limitato

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OLBIA. Nella giungla quotidiana della raccolta differenziata porta a porta il caso dei condomini di piazza Pasana è emblematico. Nell’ordine: l’impossibilità per evidenti esigenze logistiche di svolgere la raccolta porta a porta, il ritiro dei vecchi cassonetti da parte del gestore del servizio, la società De Vizia, la richiesta dei residenti di realizzare a loro spese un’isola ecologica, infine la soluzione concordata con il Comune che prevede l’autorizzazione alla De Vizia a entrare in un’area di proprietà privata per il ritiro dei mastelli della raccolta differenziata.

A questa soluzione si è arrivati non senza tensioni e difficoltà. Da mesi, infatti, i residenti dei condomini (120 famiglie) avevano fatto presente all'amministrazione comunale l'oggettiva impossibilità di effettuare la differenziata porta a porta in uno spazio pubblico di poche centinaia di metri. E il consiglio comunale aveva anche deliberato che il quartiere (così come altri) avrebbe avuto una sorta di isola ecologica realizzata e pagata dagli stessi cittadini. Nell’attesa, si dovevano conservare i vecchi cassonetti che invece la De Vizia a fine maggio ha ritirato lasciando nei guai il quartiere.

Alla fine, dopo tante proteste e un incontro con l’assessore comunale Giovanna Spano, è arrivata l’attesa soluzione: in attesa dell’isola ecologica la De Vizia è autorizzata a entrare in un’area di proprietà privata dove i condomini possono sistemare i mastelli dei rifiuti differenziati. Una prova di buon senso che naturalmente potrà essere applicata per i condomini anche in altri quartieri.

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