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Olbia

Il caso Otorino: «Troppi viaggi da Olbia a Tempio»

Sulla diatriba in atto da diversi mesi su un eventuale spostamento delle specialità del reparto di Otorino da Tempio a Olbia esprime il suo parere anche un paziente olbiese, Eugenio Pistoni, che, suo...

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Sulla diatriba in atto da diversi mesi su un eventuale spostamento delle specialità del reparto di Otorino da Tempio a Olbia esprime il suo parere anche un paziente olbiese, Eugenio Pistoni, che, suo malgrado, deve ricorrere spesso alla cure di questo reparto. L’uomo racconta di soffrire di epistassi (emorragia nasale) e di dover ricorrere spesso (ben quattro volte negli ultimi due mesi), al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia, da dove, dopo il rilevamento e l’eventuale stabilizzazione della pressione arteriosa e tamponamento della narice interessata, con apposita ambulanza corredata di paramedici e autista viene inviato a Tempio dove, nel reparto di Otorino, lo specialista di turno provvede alla rimozione del tampone ed all’eventuale suturazione del capillare lesionato. Tutto ciò, fa osservare il paziente, con costi esorbitanti per la comunità. L’uomo ammette che la sua disavventura potrebbe verificarsi a parti rovesciate se il servizio dovesse essere tolto a Tempio, cosa che però secondo il paziente olbiese non avverrà. Perorata comunque dall’uomo, la necessità di un apertura ad Olbia del reparto, «sia per un risparmio dei costi sulla sanità, sia perchè una alta percentuale di pazienti dell’Otorino del Paolo Dettori sono esterni». (a.m.)

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