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Olbia

Montella, dialogo e tagli della politica

di Serena Lullia
Montella, dialogo e tagli della politica

La Maddalena, nella prima seduta il sindaco rinuncia allo staff fino a dicembre. I 20mila euro destinati alle Manutenzioni

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di Serena Lullia

INVIATO A LA MADDALENA

Archivia il primo Consiglio comunale in poco più di due ore. Il passo svelto di uomo del fare, di chi vuole dare un’ impronta pragmatica al suo mandato. Il sindaco Luca Montella indossa la fascia tricolore davanti a un’aula consiliare gonfia di pubblico. A suo agio sulla poltrona da primo cittadino, Montella vacilla qualche secondo durante la lettura del giuramento. La sua emozione è reale. Con solennità e trasporto promette la sua fedeltà ai valori della Costituzione. Il pubblico lo abbraccia con un lungo applauso. L’amministrazione Montella è cominciata.

Mini discorso. Il sindaco sceglie un discorso di insediamento minimal. «Tutti noi, consiglieri di maggioranza e opposizione abbiamo una grande responsabilità – dichiara Montella –. Abbiamo il compito di rappresentare politicamente e amministrativamente questa comunità per i prossimi cinque anni. Sappiamo che non sarà facile, ma non per questo dobbiamo nascondere il nostro entusiasmo. Con le minoranze abbiamo idee comuni, altre potranno essere mediate. Il nostro compito di amministratori è riuscire a fare gli interessi dei cittadini riuscendo a rappresentarli tutti. Intendiamo invertire quel percorso che in passato ha spinto l’opposizione sempre più lontano dal Consiglio comunale. È arrivato il momento di far crescere una nuova cultura politica». Tendono la mano al sindaco i due capigruppo di minoranza. «La città ha bisogno di grandi sforzi – afferma Gaetano Pedroni –. C’è una situazione difficile. Tanti cittadini hanno votato, ma tanti altri no, hanno perso la speranza nella buona politica. Non possiamo dimenticarlo. Noi faremo il nostro dovere con responsabilità». Sulla stessa linea Andrea Rotta. «Sono da solo in Consiglio, ma cercherò di portare il programma elettorale in questi tavoli. Farò opposizione ma sarò anche propositivo».

La rinuncia allo staff.. Montella dà subito gambe alla sua amministrazione. Nomina gli assessori, i delegati e indica la nuova direzione. Deleghe alla minoranza, taglio dei costi della politica. Il primo cittadino non si limita a chiedere sacrifici al Consiglio. Prende il forbicione e lo punta su sé stesso. Per la prima volta il sindaco non avrà un suo staff. Almeno fino al mese di dicembre. Per le casse comunali un risparmio di 20mila euro. «Ho scelto di fare un sacrificio personale e destinare le somme non spese per il mio staff per assumere delle persone nel settore delle manutenzioni», spiega Montella.

Gettoni di presenza. Ma in Consiglio transita un'altra sforbiciata ai costi della politica. I gettoni di presenza che i consiglieri percepiscono per la partecipazione alle assemblee e alle commissioni fino a oggi sono stati superiori a quanto previsto dalla legge. Passa con i soli voti della maggioranza più il voto di Andrea Rotta, la riduzione del 10% dei gettoni come adeguamento di legge a cui si aggiunge un ulteriore 3%. Fissato anche il tetto massimo di spesa. 5500 euro all'anno in totale. Pochi euro a testa per ogni consigliere. «All'interno di ogni commissione, i consiglieri potranno poi decidere se azzerare completamente il gettone di presenza – conclude Montella –. Va anche detto che già il taglio degli assessori imposto dalla legge, da sette a quattro, ha consentito un risparmio di 46mila 251 euro. Dal momento che poi, tutti gli assessori sono anche lavoratori dipendenti, non potendo cumulare due stipendi, percepiranno solo il 50% dell'indennità».

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