La Nuova Sardegna

Olbia

Arrestato uno stalker sul lungomare

di Marco Bittau
Arrestato uno stalker sul lungomare

L’uomo ha aggredito la moglie davanti ai crocieristi e ai commercianti. La donna è stata accompagnata in ospedale

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OLBIA. I carabinieri ieri pomeriggio hanno arrestato in flagranza di reato uno stalker che stava maltrattando e malmenando la compagna. Tutto è accaduto in via Principe Umberto, sul lungomare, al quell’ora pieno di crocieristi e commercianti ambulanti. La donna è stata soccorsa e accompagnata in ospedale dai militari e dalle volontarie del centro antiviolenza Prospettiva Donna, al quale la poveretta è stata affidata. L’uomo, uno straniero di 48 anni, invece è stato arrestato e accompagnato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Forse già oggi potrebbe essere celebrato il processo per direttissima nel tribunale di Tempio.

L’arresto dell’uomo è l’ultimo atto di una triste storia di maltrattamenti in famiglia che durava da tempo. Già in precedenza, infatti, la moglie era stata malmenata e aveva dovuto far ricorso alle cure dei medici in ospedale. Addirittura in una circostanza la donna aveva subito anche la rottura di una costola. Dopo le violenze lo stalking, con minacce, intimidazioni, pedinamenti e aggressioni ripetute. La brutalità dell’uomo non si fermava davanti a niente e a nessuno. Esattamente come è accaduto ieri pomeriggio sul lungomare, quando l’uomo è saltato addosso alla moglie (evidentemente dopo averla seguita) incurante delle tante persone presenti in quel momento. Sul posto sono giunti rapidamente anche i carabinieri che hanno fermato appena in tempo lo stalker che già preso per il collo la donna indifesa e terrorizzata. Sul luogo della brutale aggressione sono intervenute anche le volontarie del centro antiviolenza Prospettiva Donna. Proprio a loro è stata affidata la donna appena uscita dall’ospedale.

In città si tratta dell’ennesimo caso di abusi e maltrattamenti nei confronti delle donne. Una preoccupante catena di violenza che appena qualche giorno fa aveva fatto registrare l’episodio inquietante della giovanissima ragazza violentata e segregata per mesi dal padre e dallo zio, entrambi arrestati. Pochi giorni dopo un altro gravissimo episodio accaduto all’interno della comunità rom: una ragazza pestata a sangue dal suocero perché “colpevole” di essersi convertita al cattolicesimo ed aver fatto battezzare il figlio di pochi mesi. Anche in quel caso, il suocero violento è stato arrestato. Adesso un nuovo caso, consumato non tra le mura domestiche, ma addirittura sul lungomare affollato di turisti.

@marcobittau

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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