Cingolato contro la posidonia: multato
La capitaneria ha sanzionato un imprenditore che utilizza un mezzo vietato per ripulire la spiaggia di Cala d’Ambra
SAN TEODORO. Un imprenditore che ha ripulito la spiaggia di Cala d’Ambra dalla abbondante posidonia oceanica depositatasi negli ultimi tempi è stato sanzionato dalla capitaneria di porto di Olbia per aver utilizzato un mezzo cingolato, il cui ingresso sul litorale è vietato dai regolamenti. Dallo scorso 9 giugno fino a oggi i militari sono stati impegnati in un’operazione volta alla verifica del rispetto della normativa riguardante la pulizia degli arenili, con particolare riguardo per la rimozione della posidonia oceanica, specie, quest’ultima, fondamentale per l’equilibrio dell’ambiente marino. Le foglie della pianta acquatica che si spiaggiano durante la stagione invernale a causa delle mareggiate evitano il fenomeno dell’erosione costiera e la loro indiscriminata rimozione, spesso motivata da esigenze di carattere estetico, può provocare gravi pregiudizi all’ecosistema costiero.
In particolare, durante le consuete attività di vigilanza lungo la costa di giurisdizione e grazie ad una segnalazione, sono state individuate, a ridosso della linea di delimitazione del demanio marittimo di Cala d’Ambra nel Comune di San Teodoro, due mezzi meccanici pesanti, uno dei quali cingolato il cui utilizzo è espressamente vietato. Fin dai primi accertamenti è risultato chiaro che i due mezzi fossero stati utilizzati per la pulizia dell’arenile dalla posidonia, anche alla luce delle tracce rinvenute sulla sabbia.
Immediatamente sono scattate le operazioni di indagine volte all’identificazione dei due mezzi, privi di targhe e matricole, e all’individuazione del responsabile. Dalle verifiche della guardia costiera e in collaborazione con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la rimozione è risultata essere stata autorizzata dal Comune di San Teodoro, secondo le prescrizioni dell’Area marina protetta di Tavolara. Ma non sono state rispettate tutte le prescrizioni inserite nell’autorizzazione, motivo per il quale è stato elevato un verbale amministrativo per una somma di 1,032 euro per la violazione punita dall’articolo 1164 del codice della navigazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
