Acciuffato a pochi passi da casa in cella il rapinatore del market
I carabinieri hanno arrestato Alessandro Ladu per il colpo di martedì all’Ld di via Martino Bassi È stato individuato grazie alle registrazioni delle telecamere. Stamattina l’udienza di convalida
OLBIA. Quando lo hanno acciuffato, era quasi arrivato a casa, nella zona di Teggia e Sambene. Era in sella a uno scooter di colore nero e alla vista di un’auto civetta, ha tentato di scappare. Inutile. I carabinieri del reparto territoriale e delle stazioni di Olbia centro e di Poltu Quadu - guidati dal tenente colonnello Alberto Cicognani - , lo hanno bloccato e arrestato per la rapina al supermercato Ld di via Martino Bassi, messa a segno alle 19 di martedì. Si tratta di Alessandro Ladu, 46 anni, di Olbia, già trasferito nel carcere di Bancali (stamattina l’udienza di convalida).
Un caso risolto nel giro di poche ore, perché i carabinieri avevano molti elementi a disposizione. Avevano soprattutto le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza che mostrerebbero Ladu sia nella veste di cliente (un’ora prima del colpo) che in quella di rapinatore, con passamontagna e pistola in pugno.
L’allarme era scattato subito dopo la rapina. Un colpo durato pochi minuti, durante i quali il malvivente ha puntato la pistola alla testa della cassiera per farsi aprire il cassetto e arraffare il denaro. Ha portato via complessivamente 1200 euro, ma in tasca, nel momento in cui è stato arrestato, i carabinieri hanno trovato solo una parte del bottino (290 euro). Non è stato ancora recuperato il resto del denaro, e si stanno cercando anche l’arma e il passamontagna. Le indagini, infatti, vanno avanti. Si vuole anche capire se Ladu (in base ai racconti di alcuni testimoni) possa aver operato con l’aiuto di un complice.
La rapina all’Ld Market di via Bassi (all’angolo con via Donatello) è stata messa a segno davanti a una quindicina di clienti, alcuni dei quali si trovavano in fila alla cassa. E anche loro hanno vissuto quei momenti di paura. «Me lo sono trovato alle spalle all’improvviso - aveva raccontato una giovane cassiera -, mentre preparavo il conto a una signora che stava imbustando la sua spesa. Inizialmente non mi sono resa conto di quello che stava succedendo, poi mi sono trovata la pistola puntata alla testa e ho sentito la voce di quell’uomo che mi sollecitava ad aprire il cassetto. E’ stato terribile».
La fuga del rapinatore è stata fulminea. Tanto da far perdere subito le sue tracce. Ma altrettanto rapidi sono stati i carabinieri: una volta arrivati al supermercato, hanno raccolto le informazioni e visionato i filmati. A quel punto non avevano più dubbi e sono andati a cercare il loro sospetto, ovvero Alessandro Ladu. Lo hanno trovato a pochi metri dalla sua abitazione. Prima di portarlo in caserma, lo hanno accompagnato al pronto soccorso perché fosse medicato: aveva una ferita, forse causata dal morso di un cane. Ieri mattina, infine, il trasferimento nel carcere di Bancali.
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