Circo Martin, iniziato il processo
Proprietari e domatori sono accusati di maltrattamento di animali
TEMPIO. Si è aperto ieri, davanti al giudice monocratico del tribunale di Tempio Daniela Di Carlo, il processo contro i responsabili del Circo Martin, accusati di maltrattamento di animali e detenzione in stato di cattività non compatibile con il loro istinto animale.
A far scattare le indagini, avviate nel 204 e affidate dalla procura di Tempio al corpo forestale regionale, erano state le ripetute denuncie della Lav (lega antivivisezione) che protestavano, in ogni piazza nella quale si esibivano gli artisti circensi, per lo stato in cui venivano mantenuti gli animali. Il sequestro disposto dal magistrato inquirente porto al trasferimento di diversi animali di piccola taglia in una struttura gestita, nelle vicinanze di Grosseto, dalla Lav, mentre gli altri animali di più difficile controllo (come orsi, elefanti e leoni) sono rimasti affidati ai legittimi proprietari. Ieri l’associazione antivivisezione si è costituita, con i suoi avvocati, parte civile nel procedimento avviato contro i titolari del Circo Martin (una coppia di circensi) e il processo, dopo le schermaglie iniziali, è stato aggiornato al 3 dicembre prossimo.
«Attendiamo fiduciosi la prossima udienza, alla quale saremo presenti - dichiarano i responsabili nazionali della Lav – perché questo procedimento non rappresenta solo il processo ad una gestione inaccettabile degli animali da parte del Circo Martin, oggetto del più grande sequestro preventivo di animali usati in spettacoli mai avvenuto in Italia, ma costituisce una pietra miliare nelle battaglie contro i circhi che utilizzano animali».
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