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Olbia

Calangianus, intesa con un canile

Calangianus, intesa con un canile

Il Comune contro il randagismo, in arrivo sanzioni per i padroni “distratti”

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CALANGIANUS. Finalmente si pone la parola fine alla situazione, spesso grave, del randagismo e di un certo disagio causato dal comportamento di certi proprietari dei cani lasciati liberi di circolare con disagi ben immaginabili per tutti. Alcune vie e alcuni angoli della periferia non erano proprio un bel vedere. Giorni fa l’amministrazione comunale ha firmato una convenzione triennale con il "Movimento per la Biodiversità”, con sede in via Barcellona a Olbia, e il canile a Castello di Pedres (strada Olbia/Loiri) per l'importo giornaliero per animale di 1,74 euro e di 89,55 euro per lo smaltimento di carcasse di cani deceduti.

L’associazione olbiese è stata l’unica ditta del settore che ha manifestato la propria disponibilità a partecipare alla procedura negoziata per l'affidamento dei servizi in oggetto. «Siamo davvero soddisfati - dice il sindaco Giomartino Loddo - per quanto avvenuto, perché spesso si superava il livello di decenza e ora, grazie ai vigili e alle guardie zoofile, possiamo garantire alla cittadinanza che verranno eliminati gli inconvenienti spesso denunciati». Un vigile aggiunge: «Ora coloro che alle 8 del mattino aprono la porta perché il loro cane vada in libera uscita, beh, dovranno darsi una regolata. Può finire al canile».

Il Comune, prima di firmare, ha inviato il responsabile del servizio di Polizia municipale a verificare la struttura olbiese e il giudizio è stato positivo. Il canile risponde a tutti i requisiti di legge per l’isolamento sanitario, per il menù che serve, per le adozioni che può avviare. Una garanzia è che sia convenzionato con più Comuni dell’Isola per la cura e custodia dei cani randagi. Provvederà alla cattura dei cani randagi il servizio Asl che li affiderà al canile convenzionato. E ci saranno severe sanzioni per i proprietari inadempienti nella custodia.

Insomma qualche preoccupazione dovrà esserci per quei cittadini che in questi anni hanno abusato della pazienza degli altri cittadini. «Non si vuole - dicono in municipio - usare il pugno forte, ma solo avviare una opera di sensibilizzazione perché fra vigili, guardie zooofile, semplici cittadini e non ci siano più i cani portati dai padroni persino alle aiuole davanti al municipio». (p.z.)

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