Deciso passo avanti verso la Zona Franca
Il sindaco Giovannelli e il presidente del consiglio comunale Sanna incontrano il governatore Pigliaru
OLBIA. Continua il cammino di Olbia verso l’istituzione della zona Franca. Alcuni giorni fa c’è stato a Sassari, nella sede della Regione, un incontro fra il governatore Francesco Pigliaru e sindaco e presidente del consiglio comunale di Olbia. Un incontro ritenuto molto soddisfacente sia da Gianni Giovannelli che da Vanni Sanna. «Sicuramente – osserva Vanni Sanna – è stata impressa una significativa accelerazione all’iter istitutivo. Durante l’incontro, infatti, abbiamo ribadito ed illustrato ai presenti l’esigenza e l’assoluta importanza per il Comune di Olbia della zona Franca al fine di dare concrete risposte ai concittadini in termini di ripartenza della crescita economica, occupazionale e sociale».
«Pigliaru – continua il presidente del consiglio comunale di Olbia, grande sostenitore della Zona Franca – ha ascoltato con attenzione le nostre istanze manifestando altresì grande interesse per l’istituzione della Zona Franca non Interclusa di Olbia, ritenendo comunque opportuna la suddivisione dei due Istituti (Zfd e Zes) in separati step temporali, di modo da poter valutare con più dettaglio le eventuali ripercussioni della Zes sul bilancio della Regione dal momento che questa presuppone anche la riduzione del carico fiscale sulle imposte dirette che poi vengono in parte trasferite appunto alle casse regionali. A tale ultimo proposito si provvederà in tempi rapidi, anche congiuntamente, alla verifica delle entrate erariali provenienti dalle aziende oggi insediate nell’area industriale di Olbia corredando i dati attuali con uno studio di previsione delle medesime entrate che saranno introitate a seguito dell’insediamento delle nuove aziende, specie del settore manifatturiero».
« E’ fuor di dubbio – conclude Vanni Sanna – infatti che la congiunta azione dei due istituti riguardante da un lato l’esenzione dell’Iva, Accise e Dazi per le aziende operanti estero su estero propria della Zfd e, dall’altro lato, la riduzione del carico fiscale sulle imposte dirette proprie della Zes, possa attrarre le aziende manifatturiere sia nazionali che internazionali. I tecnici dell’Ufficio di Presidenza dal canto loro, nel confermare la fattibilità della modalità non interclusa della Zona Franca di Olbia da noi richiesta hanno disposto, d’intesa con Pigliaru, un nuovo incontro da tenersi a Cagliari a breve».
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