Pd, inizia la resa dei conti dopo la disfatta elettorale
Si dimettono dal direttivo del circolo cittadino Gerolamo Carboni e Vittorio Masu Anche Antonio Masu in aperta polemica con Antonio Addis: via dalla segreteria
TEMPIO. A distanza di venticinque giorni dalla debacle elettorale del Pd tempiese, con la sparizione per la prima volta nella storia della città dal Consiglio comunale, nel Pd tempiese va in onda la resa dei conti. Ad aprire le ostilità contro il segretario del circolo cittadino, Mario Addis, ex assessore al bilancio e commercio che i suoi avversari definiscono “arroccato caparbiamente alla sua ultima poltrona”, è stato Gerolamo Carboni, componente del direttivo sezionale, seguito da Antonio Masu che lascia la segreteria e da Vittorio Masu che abbandona anche il direttivo dopo essersi dimesso dalla ad aprile, in occasione delle primarie, anche queste perse vistosamente dal candidato Mario Addis.
«Preso atto del risultato deludente del Pd nelle elezioni amministrative – scrive pacato Gerolamo Carboni –, considerato anche che eventuali nuovi possibili iscritti (che porterebbero al partito nuova linfa vitale) potrebbero vedere nell’attuale direttivo cittadino una diga invalicabile per un indispensabile processo di rinnovamento, mi dimetto dal direttivo, lasciando spazio a chi, con buona volontà, volesse tentare di rimettere in piedi il partito. Come iscritto – conclude – per il futuro, offro al Pd l’esperienza maturata in questi anni». Sintetico Antonio Masu, sindacalista in pensione e apprezzato dirigente all’interno del circolo cittadino: «Visto l’immobilismo che da mesi incatena il Pd, il quale da febbraio non riunisce la segreteria e non dà risposte o spiegazioni ai profondi segnali di insofferenza che provengono dalla base, comunico di essermi dimesso dalla segreteria».
Durissimo invece Vittorio Masu ( il più votato del Pd con 361 voti), che dopo avere contestato il segretario Mario Addis sin dalla vigilia delle primarie, dimettendosi dalla segreteria, annuncia ora le sue dimissioni anche dal direttivo. «Mi dimetto – annuncia Vittorio Masu –, per protesta nei confronti di Mario Addis, che con una conduzione dissennata del circolo ha scaraventato il Pd fuori dal Consiglio comunale. Egli ha responsabilità gravissime, anche remote, che non possono essere sottaciute. Né a salvarlo può essere il tentativo di convocazione di una assemblea generale nel tentativo di continuare ad essere il “ras” del Pd sulla base del numero di tessere che egli possiede. A dimostrazione ulteriore della sua lungimiranza politica e amministrativa».
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