Sport e solidarietà allo Yacht club di Porto Rotondo
Cena di gala per i campioni di canoa Gambella-Marchesini Primo evento ufficiale per il neo presidente Roberto Azzi
PORTO ROTONDO. La mattina sono sbarcati stanchi ma emozionati. E la sera sono diventati i protagonisti di una cena di gala davanti alle barche che affollano le banchine di Porto Rotondo. Francesco Gambella e Riccardo Marchesini, dopo aver attraversato il Tirreno in canoa, hanno chiuso la loro impresa solidale nella clubhouse dello Yacht club di Porto Rotondo. L’ultima tappa di una missione che aveva innanzitutto uno scopo: promuovere un progetto Amref per la riduzione del numero della mortalità materna in Africa. Una cena di beneficenza, che si è tenuta martedì, che di fatto ha inaugurato la nuova stagione dello Yacht club, di cui Gambella è socio onorario e testimonial insieme al velista Andrea Mura. Presenti tanti amici dei campioni di canoa e tutti quei volontari Amref che si sono adoperati per la riuscita dell’impresa.
A fare gli onori di casa, ovviamente, il neo presidente dello Yacht club Roberto Azzi e il conte Luigi Donà dalle Rose. Durante la serata sono stati raccolti fondi ed è stata venduta all’asta una delle due canoe. Ad acquistarla direttamente i soci dello Yacht club. Inoltre Francesco Gambella ha voluto consegnare dei riconoscimenti a tutti coloro che lo hanno sostenuto in quest’ultima avventura. Tra gli ospiti pure il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Giuseppe Meloni, insieme agli assessori Filippa Azzena e Lorenzo Piras.
La traversata, lunga 250 chilometri, era cominciata sabato con partenza dalla Lega navale di Ostia, ed è terminata martedì alle 11 su una spiaggia di Porto San Paolo. Francesco Gambella, che ha collezionato decine imprese in tutto il mondo sempre all’insegna della solidarietà, stavolta ha sfidato il mare insieme a Riccardo Marchesini, atleta paraolimpico che da oltre 30 anni vive senza una gamba. Per questo martedì, durante la cena, il presidente dello Yacht club Roberto Azzi ha annunciato che proporrà Marchesini come nuovo socio onorario. L’impresa ha avuto un certo risalto nei media anche nazionali. Ne hanno parlato per esempio il Tg1, il Tg2 e il Tg5. Gambella e Marchesini, nel loro viaggio hanno lanciato il messaggio di Amref. «In Africa una mamma su quattro muore di parto – spiega Gambella, romano ma da 20 anni a Olbia -. Con questo progetto Amref punta alla formazione di 15mila ostetriche. Per questo abbiniamo sport e solidarietà».(d.b.)
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