Olbia, zona franca nell'area industriale: l'avvio è vicino
L'annuncio del presidente del consiglio comunale Vanni Sanna e del sindaco Gianni Giovannelli. Incontro decisivo a Cagliari, sarà svolta
OLBIA. Zona franca a Olbia: la svolta è vicina. Tanto vicina che si parla di un avvio nei prossimi mesi, forse già all’inizio dell’autunno. A dare la notizia, con particolare entusiasmo, sono stati il presidente del consiglio comunale Vanni Sanna - impegnato da tempo per l’istitizione della zona franca - e il sindaco Gianni Giovannelli. I quali hanno fatto sapere di aver avuto un incontro decisivo a Cagliari (il secondo) con la presidenza della giunta regionale, i tecnici dell’ufficio di presidenza e i direttori interregionali dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzie delle Accise proprio per definire l’iter istitutivo e l’attivazione della zona franca doganale non interclusa (non recintata) nell’area industriale di Olbia.
Il risultato del vertice parla chiaro: si è stabilito che “entro 60 giorni dall’istanza da parte del soggetto gestore - si legge in un documento -, verrà emessa l’autorizzazione amministrativa per attivare e far operare immediatamente la zona franca doganale non interclusa, con esenzione Iva, Accise e dazi per le imprese che operano estero su estero. Il soggetto gestore, che dovrà essere individuato dall’amministrazione comunale di concerto con gli altri enti, oltre a garantire la promozione e il marketing per incentivare e agevolare l’accesso e l’internazionalizzazione delle imprese all’interno della costituenda Zfd-Olbia-Free zone , dovrà preventivamente dotarsi di idoneo statuto e di un piano prativo di gestione che dovrà poi essere allegato all’istanza di autorizzazione amministrativa (attivazione)".
Per quanto riguarda invece la richiesta della Zes (zona economica speciale), "di concerto con la presidenza della giunta regionale - continuano Giovannelli e Sanna - abbiamo previsto per la prossima settimana la convocazione di un tavolo tecnico-politico tra Comune, Cipnes e Agenzia delle entrate, al fine di verificare e conoscere le entrate erariali rivenienti dalle aziende oggi insediate nell’area industriale di Olbia, corredando i dati attuali con uno studio di previsione delle medesime entrate che saranno introitate a seguito dell’insediamento delle nuove aziende, specie del settore manifatturiero".
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