Un brindisi con l’ambasciatore filippino
Bortigiadas, visita speciale nella cantina Deperu-Holler che ha messo in vetrina le migliori produzioni
BORTIGIADAS. Le strade del vino sono infinite e legano la Sardegna al Sud est asiatico. Percorsi che portano verso nuovi mercati anche grazie alle visite istituzionali, che diventano occasioni per mettere in vetrina le produzioni d’élite. Qualche giorno fa, nella tenuta Deperu-Holler, un’azienda giovane e moderna improntata allo sviluppo e alla ricerca, è stato mostrato il meglio della produzione vitivinicola agli ospiti arrivati dall’Asia. Unica azienda vitivinicola del territorio ad aver attirato l’attenzione dell’ambasciatore filippino in Italia, Domingo P. Nolasco, e del Primo Segretario e Ministro, Enrique Voltaire Pingol. «Per la Deperu-Holler – dicono dall’azienda - si è trattato di un prestigioso e tangibile riconoscimento della qualità dei vini vincitori recentemente di importanti premi nazionali alla rassegna di Pramaggiore».
Oltre ai rappresentanti venuti dall’Asia, accompagnati dalla delegazione diplomatica e dal console delle Filippine in Sardegna, erano presenti il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana, la giunta e rappresentanti del consiglio comunale. L’ambasciatore e il Primo Segretario delle Filippine si trovano in questi giorni in Sardegna per illustrare le opportunità di sviluppo economico grazie al recente accordo con il quale il Parlamento europeo autorizza l’esportazione di prodotti, soprattutto nel settore dell’agroalimentare. L’Asia potrebbe diventare un importante mercato di riferimento, perché il vino sardo, per le sue caratteristiche organolettiche, è salito alla ribalta nell’ambito degli studi sulla correlazione con la longevità degli abitanti. I vini dell’azienda di Bortigiadas hanno anche un’altra caratteristica che può incrementare l’attrattività: si tratta, di produzioni senza chimica, realizzate mettendo da parte l’utilizzo di erbicidi e concimi di origine inorganica, usando solo tecniche alternative. (s.d.)
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