San Giovanni, bufera dopo la festa annullata
Nardino Fois e Gianni Putzu all’attacco: «Il presidente del comitato, Gianni Urtis, ora deve spiegare»
OLBIA. La domanda se l’è posta tutta la città. Loro forse conoscono la risposta, ma vogliono che sia il presidente del comitato a spiegare il motivo. «Gianni Urtis deve dirci perché sono stati annullati i festeggiamenti di San Giovanni e della Madonna del Mare, come la frittura di pesce e i salti dei fuochi» dicono Gianni Putzu e Nardino Fois.
I due si fanno portavoce degli olbiesi, di quelli rimasti orfani di una delle ricorrenze più sentite dalla comunità. Nardino Fois non ha bisogno di presentazioni: è un maestro d’ascia ed è l’organizzatore di Sos Carreras, in scena sabato scorso, la storica remata dei chiattini che si basa su una organizzazione che prescinde da quella del comitato di San Giovanni. Gianni Putzu, invece, è a capo di un gruppo di amici che avrebbe dovuto aiutare il comitato dei festeggiamenti a organizzare la frittura. E così insieme si rivolgono direttamente a Gianni Urtis. «Un presidente non può permettersi di bloccare la festa, gli olbiesi meritano una risposta – afferma Gianni Putzu -. Io non faccio parte del comitato, ma di un folto gruppo di amici che avrebbe dovuto collaborare per preparare la frittura. In cambio del nostro aiuto, però, avevamo chiesto l’azzeramento del direttivo del comitato e quindi le dimissioni del presidente». Il motivo? Impossibile scoprirlo. Il mistero regna sovrano. Ma pare che all’interno del direttivo ci siano due membri particolarmente sgraditi al gruppo di Gianni Putzu. «Preferisco non dire il perché – continua Putzu -. Comunque il presidente non aveva neanche l’appoggio di una buona parte del direttivo. Si è quindi incaponito e ha fatto morire la festa. Inoltre aveva anche detto che avrebbe voluto tenere i festeggiamenti da un’altra parte, non più in piazza Crispi. Deve dirci il perché di tutto questo». (d.b.)
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