Turismo, ritorna il sorriso negli alberghi della Costa
Arzachena, bene le strutture ricettive che hanno investito nella promozione In affanno i servizi della filiera (ristorazione, escursioni, noleggio gommoni)
ARZACHENA. Prenotazioni turistiche in aumento per la stagione estiva, lavorano bene le strutture ricettive ma sono in leggero affanno quelle della filiera. Arzachena è in linea con i dati regionali della Federalberghi e quelli locali del Cota. «Rispetto all'anno scorso si registra un 20% in più nelle prenotazioni – afferma il presidente, Paolo Manca -. La sola Gallura ospita il 50 per cento delle strutture ricettive. Oltre il 10 per cento di queste sono attive ad Arzachena, dove si contano oltre 14 mila posti letto ufficiali».
In attesa di conoscere i dati definitivi, l'incremento tra il 3 e il 5% delle presenze di maggio e della prima metà di giugno rappresenta un lieve segnale di ripresa del comparto turistico. Interrotto negli anni 2012-2013 il trend degli stranieri torna a crescere. Le aspettative sono buone per i mesi clou delle vacanze, anche se gli italiani di solito optano per i last minute. «Questo farà la differenza – spiega Manca -. Dobbiamo capire se quel 20 per cento in più di clienti ha semplicemente anticipato le prenotazioni o se in effetti stanno arrivando più turisti». «Scelgono il territorio di Arzachena come meta delle vacanze soprattutto i turisti provenienti dalla Germania e dalla Svizzera – dichiara Adriana Pintus, presidente del Consorzio operatori turistici di Arzachena (Cota) -. Seguono e sono in aumento, francesi e spagnoli, anche perché ci sono voli diretti per Olbia». I dati positivi sono frutto del lavoro di promozione fatto dagli operatori nei mercati esteri. Le fiere organizzate dal Cota sotto il marchio «In Sardegna...a secret to discover» avevano fatto il pieno di consensi. «L'anno scorso 45 aziende hanno partecipato al nostro tour – racconta la Pintus -. Quest'anno abbiamo avuto circa 80 partecipanti. Hanno promosso il territorio di Arzachena una trentina di soci, col supporto del Comune e dell'assessore al Turismo, Gianni Baffigo. I turisti provengono per lo più dagli stessi luoghi in cui abbiamo fatto le fiere». Nonostante le strutture ricettive registrino dati positivi, quelle della filiera sembrano in affanno. «Significa che il cliente non sta usufruendo dei servizi, come quelli della ristorazione, delle escursioni o del noleggio gommoni – spiega la presidente del Cota -. La situazione è statica e in alcuni in casi in calo». La Pintus fa infine un richiamo all'assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi. «Ora che le strutture sono tutte aperte dovrebbe sollecitare i titolari a utilizzare il Sired, il sistema informativo di raccolta ed elaborazione dati, fornito dalla Regione alle Province e alle strutture ricettive a fini statistici. Servono dati reali e rielaborati in tempo veloce. Al momento risultano iscritte circa un terzo delle oltre 900 strutture ricettive classificate sull'isola».
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