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Oristano

Il caso

Concorso per dirigente comunale, spunta il conflitto di interessi: occhi puntati sul presidente di commissione

di Enrico Carta
Concorso per dirigente comunale, spunta il conflitto di interessi: occhi puntati sul presidente di commissione

Un parere dell’Autorità nazionale anticorruzione accende i riflettori su chi deve giudicare i candidati

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Oristano Parcheggi, scuolabus e infine il concorso per un posto da dirigente. Con l’Autorità nazionale anticorruzione il Comune di Oristano in queste ultime settimane ha parecchi rapporti non cercati. Due riguardano appalti e servizi da fornire ai cittadini, ma l’ultimissima novità concerne il concorso per un posto da dirigente all’interno della pianta organica dell’amministrazione. Ruolo assai ambito per via dell’importanza che riveste nonché ben retribuito con uno stipendio assai più alto rispetto a quello di qualsiasi funzionario. In questo caso il prescelto o la prescelta andrà a guidare il settore dei servizi sociali e dei servizi alla persona. Laddove c’è un vuoto in organico nulla di più banale esiste se non indire un concorso pubblico per dirigente, ovvero il ruolo più alto all’interno dell’organico di un’amministrazione comunale. Ciò che però non torna e che ha già fatto drizzare le antenne a qualcuno è il fatto che a presiedere la commissione sia il segretario generale Antonio Ara ovvero il vertice in campo amministrativo, non politico, all’interno del Comune.

Qualcuno o più di qualcuno ha notato questo aspetto e ha immediatamente collegato il tutto al fatto che l’Autorità nazionale anticorruzione abbia espresso un parere chiaro che dalle parti di piazza Eleonora conoscono alla perfezione, anche perché tra i firmatari c’è Arturo Bianco, figura esterna al Comune visto che per Oristano si occupa proprio di valutazioni che riguardano profili di corretta amministrazione, il quale ha pubblicato un parere nella rivista per il personale degli enti locali. Il parere è datato 15 settembre 2026. Giusto un mese fa quindi l’Anac chiariva il seguente aspetto: «Si deve ritenere opportuno che il segretario comunale, che è responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, non sia individuato come presidente o componente di una commissione di gara o di concorso. In tal modo potrebbe determinarsi infatti una situazione, quanto meno potenziale, di conflitto di interessi».

Viene poi rafforzato il concetto: «L’assegnazione al segretario, che è anche responsabile anticorruzione, della presidenza della commissione di concorso per le progressioni verticali e per i posti dell’area dei funzionari e delle elevate qualificazioni non integra alcuna causa di inconferibilità o incompatibilità, mentre deve essere analizzata per la maturazione di un possibile conflitto di interessi». Questo «matura quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un soggetto che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico alla cui cura è preposto». Il dubbio quindi è se il segretario generale Antonio Ara possa giudicare a cuor leggero e senza essere influenzato da rapporti di lavoro pregressi, visto che al concorso parteciperanno funzionari del Comune con cui è in stretta collaborazione quotidiana e persino una figura dirigenziale ad interim. C’è di più, perché il segretario generale svolge il medesimo ruolo anche per la Provincia e anche da questo ente provengono alcuni dei partecipanti al concorso che sono in attesa di conoscerne l’esito. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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