Arriva da Ortueri l’antica maschera dei “Sonaggiaos”
I “Sonaggiaos e s'urzu”, che sabato sera con una spettacolare esibizione hanno conquistato Porto Ottiolu, sono la tradizionale maschera di Ortueri, riscoperta grazie all'impegno dell'associazione...
I “Sonaggiaos e s'urzu”, che sabato sera con una spettacolare esibizione hanno conquistato Porto Ottiolu, sono la tradizionale maschera di Ortueri, riscoperta grazie all'impegno dell'associazione culturale nata nel 2003. Per risalire alle origini della maschera, presente dai primi del 900, l'associazione ha svolto una ricerche attraverso i documenti e la memoria storica degli anziani del paese che ne tramandano i racconti da generazioni. L'esibizione più importante è la notte tra il 16 e il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio, la notte dei falò, is tuveras. I sonaggiaos, da cu il nome delle maschere, sono le campane appese al collo delle bestie al pascolo per segnalarne la presenza. Il gruppo in maschera è “il gregge” e tutta la ritualità è segnata dal suono dei campanacci. S' urzu (l’orso, ma sarebbe meglio orco) à invece la personificazione del demone.
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