Nessuno sconto per i giovani vandali di Mare e Rocce
La polizia locale ha già individuato quasi tutti i colpevoli Per i genitori dei ragazzini in arrivo multe da mille euro
OLBIA. Niente sconti per i ragazzini ubriachi che, martedì scorso, hanno prima gettato ogni tipo di rifiuto sulla spiaggia di Mare Rocce e poi hanno importunato alcune giovani e tentato di picchiare un consigliere comunale. Pagheranno i loro genitori, visto che si tratta di minori.
E pagheranno nel vero senso della parola. Perché per il mancato rispetto dell’ordinanza balneare della Regione (con le varie violazioni) è prevista una sanzione di circa mille euro. Resta solo da stabilire quanti sono i veri colpevoli, dopo che la polizia locale aveva identificato subito i primi 13 quindicenni che facevano però parte di un branco ben più numeroso. Per coloro che invece, in questa vicenda, hanno avuto un ruolo marginale (non partecipando alla tentata aggressione e alle molestie) sarebbe stato trovato un “compromesso”, del quale ha voluto parlare la madre di uno dei minorenni già interrogati.
«Una sorta di accordo tra comando della polizia municipale e noi famiglie - spiega la donna - che si trasformerà nei prossimi giorni in protocollo d’intesa. Al posto della multa, insomma, una “punizione costruttiva”».
Ovvero: i ragazzini dovranno pulire le spiagge del territorio per almeno dieci giorni, sia al mattino che il pomeriggio, sotto la guida di un agente della polizia locale e nella massima sicurazza. Intanto gli uomini della polizia locale guidati da Gianni Serra, stanno indagando su più fronti. Perché la “notte agitata” dei ragazzini in spiaggia (sulla quale alcuni si sono anche accampati) sarebbe partita da una casa. Tutto sarebbe infatti cominciato da una festa privata destinata a una quarantina di amici che dovevano brindare per la fine dell’anno scolastico. Ma quell’appuntamento per pochi, si sarebbe trasformato in una mega festa non autorizzata (della quale si parlava pure sui social network) a cui si sarebbero presentati decine e decine di minorenni non invitati che avrebbero creato problemi di ordine pubblico.
Da qui, poi, il trasferimento in massa sulla spiaggia di Mare Rocce, trasformata in poche ore in una discarica. La situazione, che aveva già preso una brutta piega, è degenerata al mattino presto, quando il branco ha molestato alcune giovani che facevano jogging e cercato di picchiare un consigliere comunale che ha casa a MareRocce e che invitava i ragazzi a smetterla di comportarsi in quel modo. Ora, però, arrivano le conseguenze. Multa per i genitori di chi ha esagerato su tutti i fronti e linea più morbida, con un chiaro messaggio educativo, per coloro che non avrebbero grandi colpe. (s.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
