Scanu contro la Regione: sta cancellando Olbia, dobbiamo reagire
Il deputato: "No a Sassari, meglio una provincia tirrenica con Nuoro e Ogliastra. Mi auguro anche con l'alta Gallura"
OLBIA. Gian Piero Scanu a muso duro contro la Regione sul riassetto degli enti locali rilancia la Provincia tirrenica. Il deputato del Pd a tutto campo contro quella che lui definisce "un'aggressione di tipo politico e democratico contro Olbia. Non era mai successo che una compagine regionale costituita non solo dalla Giunta ma anche dal Consiglio mettesse in atto un simile disegno di emerginazione ai danni di Olbia". Scanu accusa la Regione, targata Pd come lui, di "cagliaricentrismo" su sanità, trasporti e soprattutto enti locali.
"Hanno rimesso in piedi le quattro province storiche - afferma il parlamentare Pd -, dimenticandosi di un territorio che come crescita non è secondo a nessun altro. Vogliono portarci via la Asl nonostante qui stia per nascere il Mater Olbia, che i poteri forti hanno cercato di bloccare fino all'ultimo momento. Un investimento a cui tra l'altro è inevitabilmente legato il futuro di Meridiana. Per non parlare di questa barzelletta della navetta dei cieli. Dobbiamo reagire a questo attacco a questa parte di Sardegna con l'unità delle forze politiche, sindacali, datoriali e la società civile di tutto il territorio".
Sul riassetto delle province Scanu rilancia l'idea di un'area tirrenica che vada da Badesi ad Arbatax, coinvolgendo dunque Gallura, Nuorese e Ogliastra. Un progetto che potrebbe decollare anche senza quella parte di Gallura che guarda di nuovo verso Sassari. "Noi abbiamo il dovere fino all'ultimo di presentarci come Gallura unita - conclude Scanu -, se poi sciauguratamente alcuni centri opteranno per altre decisioni ne prenderemo atto". (al.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
