Arzachena, riesplode la guerra dei cassonetti
Il Comune sanziona la Cosir per 100mila euro per la differenziata incompleta L’impresa chiede 250mila euro di premialità ma l’amministrazione non pagherà
ARZACHENA. Riscoppia la guerra dei cassonetti tra il Comune e la Cosir. L’amministrazione chiede alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti il pagamento di una penale di 100mila euro. Il Consorzio di imprese pretende 250mila euro per il raggiungimento delle premialità per il 2012-2013. Ma l’ente locale non intende pagare. La battaglia si sposta al Tar.
Il mancato posizionamento dei cassonetti della differenziata in alcune zone del territorio è costato caro alla Cosir. La società che gestisce il servizio dei rifiuti dovrà pagare al Comune una sanzione di 100 mila euro. 5 mila euro al giorno di penale, dal 28 aprile al 18 maggio 2015, per non aver rispettato il calendario della differenziata. La somma sarà decurtata in tre tranche dalle fatture relative ai canoni mensili di luglio, agosto e settembre. «Un disservizio che ha creato l'interruzione del servizio pubblico di raccolta dell'umido – dichiara il delegato all'Ambiente, Gianmario Orecchioni –. A discapito non solo dei cittadini, ma anche dell'immagine dell'amministrazione». La Cosir nel frattempo è ricorsa al Tar per una controversia legata alle premialità. Aveva presentato al Comune una fattura di 250 mila euro, convinta di aver raggiunto negli anni 2012-2013 (data di inizio della raccolta porta a porta) il 40% della raccolta differenziata. Dall'ufficio ambiente invece le è stato contestato il superamento della soglia indicata. «La società ha dichiarato di aver centrato uno dei primi obiettivi, che però non risulta al personale dell'ufficio – aggiunge Orecchioni –. Il personale ha incrociato i dati dell'Arpas e della Regione Sardegna. La percentuale non è quella dichiarata dalla Cosir, è sotto al 40 per cento».
Il contratto stipulato 9 anni fa dal Comune con la Cosir scade il 31 dicembre 2015. Il Consiglio, a maggioranza, in una delle recenti sedute aveva approvato le linee di indirizzo per il nuovo appalto. Che prevede l'applicazione di sistemi innovativi nella raccolta differenziata, mezzi e tecnologie di controllo nuove. Oltre alle premialità per i cittadini virtuosi. Per chi svolgerà in modo corretto la differenziata sarà possibile prevedere una riduzione delle tariffe. Un team di esperti sta predisponendo il nuovo bando. Un appalto da oltre 3 milioni 800 mila euro, a fronte di 12 mila utenze. «Stiamo strutturando l'ufficio ambiente per garantire lo svolgimento di tutte le attività di controllo in previsione del prossimo appalto – spiega Orecchioni -. Funzionari e personale controlleranno sia il lavoro svolto dalla ditta sia i cittadini. La sanzione di 100 mila euro e i controlli sul mancato raggiungimento del 40 per cento della differenziata negli anni 2012-2013 testimoniano l'efficienza dell'ufficio».
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