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Olbia

L’ex assessore Marrone e la strada mai terminata

L’ex assessore Marrone e la strada mai terminata

«Il completamento della Abbasanta-Buddusò-Olbia è ancora un’incognita nonostante i finanziamenti già erogati. Faccio appello a tutti gli amministratori»

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OLBIA. C’è la crisi economica sempre più pressante e la minore disponibilità di risorse. Per questo per i comuni diventa sempre più difficile e gestire la programmazione delle opere e i servizi territoriali. Difficoltà micidiali che ritardano in maniera notevole la possibilità che opere già finanziate possano essere completate. Su questo tema interviene Salvatore Marrone, ex assessore provinciale alla programmazione della Provincia Olbia-Tempio, nella legislatura guidata dal presidente Fedele Sanciu. Medico a Buddusò ed esperto politico, avendo ricoperto anche la carica di consigliere provinciale anche quando la provincia di Sassari era unita a quella di olbia Tempio. In particolare, l’esponente eletto in consiglio provinciale per due volte con i riformatori, pone l’accento sui ritardi che ancora impediscono la conclusione dei lavori sull’asse viario Abbasanta-Buddusò-Olbia, che la provincia aveva avviato e che ora sembra essersi perso nei meandri della burocrazia. «Mi sembra doveroso – dice – porre l'attenzione su quelle opere finanziate, progettate, appaltate e non ancora realizzate, sulle quali sembra essere calata un'ombra oscura che rende poco chiaro il naturale percorso burocratico che doveva già essere arrivato al compimento. Il territorio si aspetta che gli amministratori si adoperino per la realizzazione del quarto lotto della "Abbasanta-Buddusò-Olbia", nel tratto in continuazione dalla rotatoria sulla strada statale 389 , dopo Alà dei Sardi, fino alla SP 24 in direzione Padru. Asse viarioconsiderato di valenza strategica regionale, ma soprattutto fondamentale per rompere l'isolamentoe limitare lo spopolamento dei comuni del Goceano e del Monte Acuto con una percorribilità adeguata ai tempi in termini dipercorrenza e sicurezza».

«Senza alcuna vena polemica ne richiami a un'esperienza politica e amministrativa di servizio per i cittadini, che al momento considero conclusa – aggiunge Marrone –, mi sembra doveroso porre l'attenzione su questa importante opera. Al momento del commissariamento della provincia di Olbia-Tempio,il primo stralcio funzionale, di circa tre km, risultava essere appaltato ed era previsto il cantieramento in tempi brevi (dicembre 2013). Col bilancio di previsione del 2013, nell'ultimo giorno utile prima del commissariamento, è stato completo il finanziamento del secondo stralcio funzionale per circa sedici milioni di euro, creando i presupposti per l'appalto anche del secondo stralcio».

A quel punto però si è bloccato tutto. «Che cosa è successo dopo non è chiaro – dice ancora Marrone –, nonostante i pur pregevoli incontri organizzati nel territorio e l'interessamento anche sui media dell'assessore regionale competente, a distanza di due anni tutto sembra ancora languire nelle paludi e nei meandri degli assessorati e unita di valutazione regionali. Informalmente si dice che il cantieramento del primo stralcio sarebbe vicino così come lo sblocco del progetto definitivo del secondo, ma a oggi non abbiamo certezze».

«Il mio invito si leva forte verso i sindaci, gli amministratori e i consiglieri regionali del territorio perché in modo definitivo sia fatta chiarezza – sottolinea Marrone –, sull'iter procedurale, sulla certezza della realizzazione dell'intera opera anche sulla situazione attuale in relazione al patto di stabilità. In fine bisognerebbe anche chiarire la destinazione dei nove milioni di euro, che non erano soggetti a perenzione per la tipologia del finanziamento, destinati specificatamente a un intervento di riqualificazione della SP 24 per una sorta di completamento provvisorio dell'asse viario Borore, Goceano, Monte Acuto, Olbia».

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