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Antona: «Troppe discariche, si deve intervenire subito»

Antona: «Troppe discariche, si deve intervenire subito»

SANTA TERESA. Fuori dai calendari stabiliti per il porta a porta sul territorio non ci sono punti di raccolta accessibili. I consiglieri di minoranza “A cara a ventu” chiedono al sindaco di...

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SANTA TERESA. Fuori dai calendari stabiliti per il porta a porta sul territorio non ci sono punti di raccolta accessibili. I consiglieri di minoranza “A cara a ventu” chiedono al sindaco di risolvere in fretta il problema. «Chiusa l'isola ecologica di Valdigalera e in attesa della realizzazione della nuova stazione per la raccolta dei rifiuti nella zona artigianale Li Lucianeddi, purtroppo si stanno creando piccole discariche improvvisate – spiega la capogruppo, Angela Antona –. Si registrano forti disagi da parte di cittadini e turisti, ma anche dagli operatori immobiliari che non sanno dove smaltire i rifiuti lasciati dai villeggianti a ogni partenza». La minoranza chiede di potenziare il servizio. O inserendo altri giorni di raccolta nei calendari o riattivando il servizio sperimentale della stazione ecologica mobile. «A marzo il sindaco aveva dichiarato che avrebbero provveduto a potenziare questa nuova attività in base alle esigenze che si sarebbero verificate – dice la Antona -. D'altronde il costo era totalmente a carico dell'azienda che gestisce il servizio. In piena estate i disagi ci sono. Ad agosto raddoppieranno. Non diamo una bella immagine di decoro, né per i turisti né per i cittadini». Il gruppo di opposizione suggerisce un'idea. «Creare diverse postazioni, provviste ciascuna di 5 cassonetti a scomparsa, da posizionare nei punti nevralgici, in cui raccogliere carta, vetro, alluminio, ferro, plastica, umido, rifiuti indifferenziati. La minoranza polemizzano poi sulla scelta di riattivare l'ecocentro a Valdigalera. “La piana di Valdigalera fa parte della fertile regione di Buoncammino, la presenza di un ecocentro pregiudicherebbe una delle aree con potenziale sviluppo agricolo, zootecnico e culturale. In più è la porta di ingresso del paese». (w.b.)

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