Giunta Montella, entra Cataldi
Una recente legge regionale ha stabilito che il Comune maddalenino ha diritto ad avere 5 assessori
LA MADDALENA. La giunta Montella ha un quinto assessore. È l’avvocato Gianluca Cataldi, a cui il sindaco aveva già affidato le deleghe ai Lavori pubblici, Igiene urbana, Trasporti. L'ufficializzazione del suo ingresso nell'organo di governo avverrà nella prossima seduta di Consiglio. Ma di fatto Cataldi è già operativo. «La legge regionale, recentemente modificata per allinearsi con quella nazionale, stabilisce che il nostro comune ha diritto a 5 assessori – spiega il primo cittadino –. Il giorno dell’insediamento avevo già anticipato in modo chiaro questo orientamento. Ora, come prevede il regolamento la nomina verrà comunicata in Consiglio». Montella sottolinea il peso maggiore che con questo ingresso nell’organo di governo viene assegnato a deleghe chiave per la città come l’Igiene urbana e i Lavori pubblici. Rispetto a un delegato l’assessore ha infatti potere decisionale e propositivo in giunta. «E anche con il quinto assessore il risparmio per le casse comunali rispetto al passato è garantito – aggiunge il primo cittadino –. Basti pensare che un assessore, 800 euro lorde al mese, che segue tra l’altro materie come la vigilanza sulla raccolta dei rifiuti, costa molto meno di un dirigente. 50mila euro in meno all’anno». Ma i tempi dell’annuncio in Consiglio del nuovo assessore e l’allargamento della giunta non piacciono al Vento che cambia”. «Il sindaco sbandiera la rinuncia allo staff per soli 6 mesi ma dimentica di dire all’opposizione, anche per vie ufficiose, che c’è un quinto assessore – dichiara il capogruppo, Gaetano Pedroni –. Lo abbiamo appreso dalle delibere di giunta. Il risparmio di 20 mila euro dello staff, che è da verificare, sarà investito per pagare il quinto assessore? Noi riproporremo in Consiglio la volontà di destinare i 5.500 euro dei gettoni di presenza dei consiglieri a favore dei cittadini. Per attuare alcuni servizi, come la vigilanza nel centro storico, o l'acquisto di cancelleria o materiale igienico per le scuole elementari. Un piccolo ma bel segnale». Pedroni polemizza poi sul taglio per legge del 50% dello stipendio per 3 assessori con contratto di lavoro dipendente. «Percepiranno circa 450 euro netti al mese – aggiunge –. Ma sono assessori che non svolgono le loro funzioni a tempo pieno. Amministrare è una scelta, non un obbligo. Ci domandiamo se una città come La Maddalena possa essere governata a tempo perso. A questo paese serve una giunta a tempo pieno».
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