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Primi fondi contro il rischio idrogeologico, Catasta attacca

OLBIA. Va avanti il piano per la mitigazione del rischio idrogeologico in città. Nei giorni scorsi il Cipe ha inserito Olbia nel primo elenco delle città destinatarie dei finanziamenti per gli...

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OLBIA. Va avanti il piano per la mitigazione del rischio idrogeologico in città. Nei giorni scorsi il Cipe ha inserito Olbia nel primo elenco delle città destinatarie dei finanziamenti per gli interventi volti a ridurre il rischio idrogeologico. Finanziamento destinato al lotto 1 dei cinque in cui si articola il piano dell’ingegner Mancini approvato dal Consiglio comunale. Si tratta della prima tappa, quella relativa alle vasche di laminazione. La spesa prevista è di 25,3 milioni di euro ma ne sono stati finanziati solo 16,3. Il resto arriva però da una fetta dei fondi che la Regione ha ottenuto con dei mutui e che ha già destinato per Olbia.

Sull vicenda il Comitato per la salvaguardia idraulica di Olbia interviene, per fare alcuni rilievi. «Intanto – scrive il coordinatore del comitato Felice Catasta – non si può che evidenziare l'esiguità del finanziamento su un'opera i cui interventi sono stati stimati per 135 milioni di euro. Subito dopo, è bene far cenno alla prescritta cantierabilità immediata dell'opera che non ci risulta in quanto sappiamo non approvato neppure il preliminare! Nel momento della decretazione, prevista a breve, dal Consiglio dei Ministri, sfuggirà che la vasca di laminazione di Putzolu nel territorio di Olbia non ha i requisiti richiesti? Se non sfuggirà, passeremo al secondo o terzo elenco delle opere che non hanno ancora copertura finanziaria»?

«Di fronte a tale scenario, noi continuiamo ad evidenziare la pericolosità delle vasche di laminazione a ridosso dell'abitato, specialmente in assenza dell'allargamento dei canali cittadini, oggi inadeguati. I primi interventi avrebbero dovuto riguardare "lo stappamento" del ponte di ferro e dei ponti sul rio Zozò e San Nicola (Centro Martini), compresi quelli sotto la ferrovia e sotto via Escrivà».

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