Rinviato il processo per l’alluvione
Tribunale, l’udienza preliminare aggiornata all’8 ottobre per le conclusioni
TEMPIO. Riprenderà l’8 ottobre prossimo l’udienza preliminare per l’alluvione che colpì la Gallura nel novembre del 2013, provocando 13 morti e danni per 600 milioni di euro.
Ieri sono proseguite, davanti al gip Vincenzo Cristiano, le arringhe difensive avviata nella scorsa udienza e a parlare, per conto del sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda, sono stati i suoi difensori, gli avvocati Gerolamo e Filippo Orecchioni. Le conclusioni dei legali sono state per un proscioglimento del loro assistito in quanto non avrebbe, stando alle carte proccessuali, violato alcuna norma relativa alle procedure d’emergenza da attuare in caso di calamità naturale. Reato per il quale il sindaco di Arzachena, al pari del collega di Olbia Gianni Giovannelli e degli altri 4 indagati, i tecnici comunali e provinciali Antonello Zanda, e Gabriella Palermo, il responsabile ambiente della ex provincia di Olbia-Tempio Federico Ceruti Ferrarese e il dirigente della Protezione civile del Comune di Olbia Giuseppe Budroni sono accusati in concorso, anche di omicidio plurimo colposo. L’udienza preliminare riprenderà a ottobre anche per dare ulteriore tempo, agli uffici della procura della Repubblica, di rintracciare un fascicolo nel quale è inserita la richiesta di archiviazione, con relativo decreto, riguardante le posizioni processuali archiviate di diversi altri indagati, tra i quali l’ex governatore regionale Ugo Cappellacci, l’ex assessore all’ambiente della Regione Sarda Andrea Biancareddu e l’ex direttore generale della protezione civile regionale Giorgio Cicalò. Su queste posizioni, archiviate, si sarebbe espresso il gip Vincenzo Cristiano, al quale le difesa chiede di astenersi dal procedere oltre (ieri è stata esibita una copia degli atti, non ritenuti validi dal giudice) e rimettere l’incarico nelle mani del presidente. Di diverso avviso l’accusa e le parti civili, che ritengono ininfluente, ai fini dell’attuale procedimento, il giudizio espresso dal gip nelle precedenti archiviazioni.
«Il processo deve andare avanti – ha spiegato ieri un indignatissimo avvocato Mario Perticarà – per dare una risposta di giustizia ai 10 morti». (g.p.c.)
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