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Olbia

Un’altra estate nera per i commercianti di via Porto Romano

Un’altra estate nera per i commercianti di via Porto Romano

La protesta: «Eventi solo al Corso, noi isolati e trascurati» L’assessore Vargiu: «Vogliamo dare opportunità a tutti»

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OLBIA. Hanno le loro attività nel cuore della città, eppure si sentono isolati e trascurati. E così, un gruppo di commercianti di via Porto Romano, uniti in una protesta pacata ma determinata, fanno sentire la loro voce. «La sensazione di essere dimenticati - dicono alcuni di loro - è vera: lo dimostra anche il fatto che nella parte alta della nostra via, quella più vicina alla piazza, sono state posizionate le bandierine, in quella più bassa niente di niente. Non solo. Non siamo stati invitati a eventi come “Olbia in fiore”, la festa della birra e a tante altre iniziative. E non riusciamo a capire il perché. Eppure anche via Porto Romano viene percorsa da tanti turisti diretti alla basilica di San Simplicio, per esempio, ma gli addobbi, qui, si fanno a singhiozzo».

Poi una negoziante racconta la sua esperienza personale. «Ho seguito la prassi per iscrivermi al Consorzio Centro Città - racconta - e, lo scorso aprile, ho inviato una mail. Non ho mai ricevuto risposta. Quindi, ma come me anche altri colleghi, non sono stata coinvolta in alcuna manifestazione».

I commercianti, che hanno anche protocollato una richiesta in Comune per ottenere la chiusura della loro via per tre giorni ad agosto («vorremmo regalare anche noi musica e stand con prodotti artigianali ai nostri ospiti»), chiedono a quali porte dovranno ancora bussare per ottenere attenzione. «Non ci è stato fornito un calendario di eventi, non sappiamo che cosa sia stato programmato da qui a settembre, ma non vorremmo essere esclusi sino alla fine».

Marco Vargiu, assessore al Turismo e alle Attività produttive, cerca di tranquillizzarli e di trovare una soluzione. «C’è ancora tempo - dice - per offrire opportunità ai commercianti di via Porto Romano. E ci impegneremo affinché ciò avvenga. Vorrei lanciare un messaggio a tutti i negozianti, riparlando di quella che si può definire “operazione simpatia”, il cui obiettivo è consentire ai visitatori e a chi si reca al centro di trovare un parcheggio libero. Olbia è una delle città della Sardegna ad avere il maggior numero di parcheggi non a pagamento. C’è quello a metà di via Porto Romano, poi ci sono le aree di sosta in via Nanni e il Molo Brin. Spesso però i posti sono occupati proprio dai negozianti. A loro va l’invito di lasciarli liberi: un modo per far riempire ancora di più il centro, comprese le vie meno trafficate». (s.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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