Appena tre mesi fa l’ultimo intervento da parte del Tar
La storia del Consorzio industriale gallurese è zeppa di interventi dei giudici . Battaglia a colpi di carte bollate che spesso hanno avuto finali a sorpresa. Giusto per restare all’avvento di Nizzi...
La storia del Consorzio industriale gallurese è zeppa di interventi dei giudici . Battaglia a colpi di carte bollate che spesso hanno avuto finali a sorpresa. Giusto per restare all’avvento di Nizzi al vertice dell’ente, basti pensare che l’attuale deputato di Forza Italia era riuscito a subentrare alla presidenza nel 2008 a Ninni Chessa, attuale assessore comunale al bilancio di Olbia, grazie all’intervento del tribunale di Tempio. A quei tempi del cda facevano parte una trentina di componenti fra sindaci e rappresentanti delle diverse realtà produttive e l’atto giudiziario fu l’epilogo di una lunga guerra fra centrodestra e centrosinistra per conquistare la poltrona con vista su Cala Saccaia. Per Nizzi quella fu una vittoria temporanea perché alla fine di quell'anno aveva dovuto lasciare l'incarico alla presidente della Provincia Pietrina Murrighile, per effetto della riforma dei consorzi voluta dal governatore Renato Soru. Nizzi però ritornò in sella grazie alla maggioranza guadagnata in seno al cda da rappresentante del Comune di Olbia. Nel 2011, il sindaco Gianni Giovannelli gli tolse la delega e con questo mossa sarebbe dovuto decadere ma si salvò in extremis grazie al salvagente lanciatogli da Fedele Sanciu che lo inserì al suo posto come delegato della Provincia nel cda. Quindi la prima revoca di Giovanni Carta a settembre 2014, il nuovo ricorso e il nuovo successo in tribunale nell’aprile di quest’anno. Ora l’ulteriore revoca che però sembra preludere a nuovi ricorsi alla magistratura (en.g.)
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