La Nuova Sardegna

Olbia

I sindaci del nordest uniti per dire no all’elettrodotto

di Sebastiano Depperu
I sindaci del nordest uniti per dire no all’elettrodotto

Da Berchidda la proposta di votare tutti un ordine del giorno contro il progetto La questione è approdata anche in Parlamento: interrogazione di Vargiu

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BERCHIDDA. Qualche giorno fa, a Berchidda, c’è stata la manifestazione per dire no alla realizzazione di un elettrodotto da 150 kilowatt che dovrebbe partire da Buddusò e arrivare fino a Santa Teresa. Molti amministrazioni hanno deciso di presentare un ordine del giorno per manifestare la loro totale contrarietà al progetto di Terna. «L’impegno politico richiesto ai colleghi sindaci – commenta il primo cittadino di Berchidda Andrea Nieddu – è quello di votare l’ordine del giorno per un nord est unito». Il sindaco spiega le ragioni della battaglia. «Il tema è quello di riconquistare uno spazio di sovranità nelle scelte di fondo delle politiche di sviluppo in Sardegna. È inaccettabile che si esporti oltre il 40 per cento dell’energia prodotta senza alcun beneficio per i sardi. È una battaglia di democrazia partecipata dal basso. Non è una protesta fine a se stessa contro nuovi progetti ma contro i tralicci di 40 metri, che arrecherebbero un irreversibile danno ambientale. Non devono essere le multinazionali a prendere decisioni così importanti nei settori come energia, ambiente e rilancio turistico, ma la politica in accordo con il territorio. Siamo aperti al dialogo per trovare percorsi diversi e soluzioni condivise».

La questione dell’elettrodotto di Terna spa è approdato anche in Parlamento. Il deputato Pierpaolo Vargiu (Scelta civica) ha chiesto lumi ai ministeri dell’Ambiente, dei Beni culturali e turismo e dello Sviluppo economico. Nell’interrogazione Vargiu ha illustrato il progetto nei dettagli: due linee, Buddusò-Tempio e Tempio-Santa Teresa, con diversi paesi interessati; diverse nuove stazioni elettriche nel territorio del nord Sardegna; 95 chilometri di tracciato aereo e 5 interrati. Le procedure relative all'individuazione del tracciato sono iniziate il 2 agosto 2006 e sono proseguite per anni, fino alla scelta definitiva della fascia di fattibilità, nell'ambito dell'ultimo tavolo tecnico di coordinamento regionale tra i comuni coinvolti e Terna Spa il 12 settembre 2012. Poi il 3 novembre 2013 è stata presentata agli enti competenti un'istanza di autorizzazione alla realizzazione degli interventi previsti. Al comune di Berchidda è stato anche comunicato di sospendere ogni determinazione amministrativa per un periodo di tre anni relativa alle domande di permesso a costruire nelle aree potenzialmente impegnate dai futuri impianti. «L'analisi critica del quadro ambientale – si legge nell’interrogazione di Vargiu – si può incentrare su due punti fondamentali: da un lato l'incidenza in corrispondenza dei siti Natura 2000 e del territorio vicino, seppur non ricompreso ma, comunque, oggetto dell'intervento, e dall'altro l'analisi dell'impatto del tracciato sulle aree ad alto pregio ambientale, quali quelle vocate alla viticoltura».

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