Irpef e Tari più care, per La Maddalena è una mini stangata
Il sindaco Montella: «L’alternativa era tagliare i servizi» Opposizione all’attacco. Pedroni: «Sono peggio di Comiti»
LA MADDALENA. Per far quadrare i conti del bilancio ereditato dalla giunta Comiti l’amministrazione Montella ritocca l'aliquota Irpef e applica l'adeguamento Istat alla Tari. Una scelta in parte politica e in parte un obbligo di legge la prima, un'imposizione la seconda, che porteranno nelle casse comunali 700mila euro. L'amministrazione è certa che non esista altra strada per evitare l'aumento delle tasse. «Non piace a nessuno mettere le mani nelle tasche dei cittadini – dichiara in aula il sindaco Luca Montella –. Era l'unica via d'uscita al momento, altrimenti avremmo dovuto tagliare i servizi essenziali. Una volta sistemate le casse del bilancio proporremo incentivi e risparmi».
Critica l'opposizione. «Vi siete limitati a fare copia e incolla dal bilancio della giunta Comiti – sostiene il capogruppo del Vento che cambia, Gaetano Pedroni –. In pratica è tutto uguale, tranne l'Irpef: l'avete raddoppiata. Riconosciamo le difficoltà, ma ci saremmo aspettati una ripartizione dell'imposta commisurata ai redditi». Perplesso anche l'altro capogruppo Andrea Rotta. «L'amministrazione chiede ai cittadini di ricapitalizzare il Comune, come fosse un'azienda – afferma invece l'assessore Massimiliano Guccini –. Sono una sorta di azionisti, avranno modo di vedere che l'investimento fatto porterà effetti positivi, che i maddalenini negli ultimi 10 anni non hanno mai visto».
Irpef. Esentati i redditi inferiori a 11mila euro. Confermato l'aumento dell'aliquota dallo 0,4 allo 0,8 per cento per le buste paga di 4mila lavoratori dipendenti e 2mila 500 pensionati. L’operazione porterà 625mila euro in più nelle casse comunali. «Somma che servirà a coprire un obbligo di legge, cioè un fondo di garanzia per imposte e crediti che si trascinano da anni nei bilanci, che il Comune non sa se sarà mai in grado di riscuotere – spiega il delegato al Bilancio, Claudio Tollis –. Operazione che costerà a lavoratori e pensionati 36 centesimi al giorno».
Tari e Tasi. «L'amministrazione è stata costretta ad aumentare di 77mila euro la Tari, circa il 2 per cento del costo complessivo per l'appalto del servizio di nettezza urbana – afferma Tollis –. Corrisponde all'adeguamento Istat. La Tasi è la stessa del 2014».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
