La Maddalena sul piede di guerra: "Non toccate il punto nascita"
L'assessore alla sanità Guccini: "Disposti a tutto per tutelare i nostri concittadini"
LA MADDALENA. Difende il punto nascita del “Paolo Merlo” e annuncia azioni eclatanti per mantenere il servizio alla Maddalena. Anche l'amministrazione Montella, come già quella di Tempio guidata da Andrea Biancareddu, contesta le scelte della giunta regionale. Il piano dei tagli alla sanità e la proposta della riorganizzazione della rete ospedaliera rischia di cancellare il reparto di maternità e neonatologia, fiore all'occhiello dell'ospedale. «L'idea assurda e scellerata è quella di sostituire il servizio di assistenza sanitario immediato con un sistema di elisoccorso – dichiara l'assessore alla Sanità, Massimiliano Guccini -. Le donne incinte dovrebbero cioè essere trasportate in elicottero nel punto nascita di Olbia. Significa che i parti dovranno essere programmati in quell'ospedale».
Il punto nascita maddalenino comprende il reparto di ostetricia, con l’ambulatorio di ginecologia. E la pediatria, con l’ambulatorio pediatrico-allergologico. «Un sistema unico – sottolinea l'assessore -. In grado di garantire la salute della donna e del bambino nella fase prenatale e post-partum, oggi messo in pericolo dalla proposta dell'assessore regionale Luigi Arru. L’ospedale maddalenino, aperto da chi aveva la licenza elementare, oggi rischia di essere chiuso da funzionari laureati che si fermano di fronte alla fredda logica dei numeri senza tutelare il diritto all’assistenza sanitaria costituzionalmente garantito».
Guccini evidenzia il problema dell'insularità. «Intraprenderemo qualsiasi azione per tutelare i cittadini. A Cagliari non colgono l'opportunità di usufruire del fondo accantonato con l'accordo Stato-Regioni. Sul piatto in tutto ci sono 27 milioni, una quota è finalizzata proprio per interventi di assistenza sanitaria per le isole minori. Nella stesura della delibera regionale la giunta non ha tenuto conto delle specificità insulari dell'isola. La presenza di una struttura medica e ospedaliera salva la vita, non un eliporto. Il fattore meteo riserva sempre più eventi imprevedibili, durante l’inverno passato per diversi giorni c'è stato un isolamento notturno – racconta Guccini -. In quei momenti alcun elicottero poteva garantire la sicurezza dei pazienti. La Regione farebbe bene a valutare l’immediata riapertura della chirurgia, così come prevede il recente decreto del Ministero Salute: è l’unica speranza di sopravvivenza per chi vive a La Maddalena».
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