Tilibbas, il trionfo dell’olbiesità
Sfide in chiattino e gare di cucina a base di cozze nel menù di «Sia e voga»
OLBIA. Tilibbas ha un cuore che pompa pura olbiesità. E tra sabato sera e domenica lo ha dimostrato con totale entusiasmo. La manifestazione «Sia e voga» ha letteralmente acceso il piccolo quartiere sul mare: prima con la gara in chiattino, poi con una mega cena in piazzetta, infine con una curiosa sfida culinaria. Il tutto è stato organizzato dalla Marina di Tilibbas, nata soltanto un anno fa, quando un folto numero di cittadini si rimboccò le maniche per riqualificare il Porto Romano sostituendo i vecchi pontili abusivi con nuove e moderne passerelle. Ad aprire l’evento, pensato in collaborazione con l’associazione della Vela latina, è stata la goliardica sfida in chiattino tra equipaggi dai nomi tipicamente olbiesi. Questo l’ordine di arrivo della gara di velocità: Catrucca, Sperrittu, Cacciasqualo, Aguzzanarina, Trascina, Renudu, Maccioneddu. Poi gli equipaggi si sono sfidati ancora l’uno contro l’altro. In palio casse e bottiglie di birra. La serata si è quindi chiusa con lunghe tavolate e centinaia di persone impegnate a sorseggiare vino e birra alla spina e a divorare gnocchetti al sugo, pecora, salsiccia arrosto e verdure grigliate, sulle note sparate da dj Mandarino, che ha spaziato da Pino d’Olbia ai Beatles. Scene mai viste a Tilibbas. Ieri, invece, si è svolta «A mossu in bula». E cioè una sfida tra chef, che hanno preparato zuppe di pesce e piatti a base di cozze e cannolicchi. Una manifestazione, quella organizzata dalla Marina di Tilibbas, guidata da Antonio Biddau, che ha richiamato e coinvolto centinaia di persone del rione e di tutta la città. L’obiettivo era quello di rivitalizzare il quartiere tramite un evento all’insegna delle tradizioni marinaresche. Un obiettivo centrato in pieno. (d.b.)
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