Baja Sardinia, tre ore di black out
Disagi per i locali: evacuate 2800 persone dal Phi Beach. Salta anche la notte bianca di Cannigione
ARZACHENA. Le luci al Phi beach si sono spente presto venerdì sera, così come in altri locali di Baja Sardinia e Cannigione. Tutta colpa di un improvviso guasto alle linee elettriche, riparato intorno a mezzanotte, quando ormai bar, gelaterie e ristoranti erano stati costretti ad abbassare le saracinesche. Baja Sardinia. Il black out improvviso delle 20.30 ha sorpreso con i drink in mano circa 2mila 800 clienti del Phi beach, uno dei locali più gettonati dell'estate in Costa Smeralda. Inevitabili i disagi. Turisti e visitatori hanno dovuto consumare in fretta e furia ciò che avevano ordinato. Per una questione di ordine pubblico il locale è stato presidiato dai carabinieri e dagli agenti della polizia locale. In un primo momento si pensava che la corrente potesse tornare di lì a poco. Invece il guasto è stato riparato dopo più di 3 ore. In alcuni locali la luce non è tornata prima delle 2 di notte. Serata nera anche per ristoranti, bar e gelaterie. L'Enel dal canto suo comunica che il black out si è verificato a causa delle altissime temperature che hanno mandato in tilt le linee di collegamento.
«Il Comune si è subito attivato per cercare di capire l'entità del danno e per far ripristinare quanto prima la corrente elettrica – dice il sindaco, Alberto Ragnedda –. Al di là dei problemi tecnici, imprevedibili, bisognerebbe tener conto del sovraccarico che si registra d'estate, specie in pieno agosto. L'Enel dovrebbe attivarsi per tempo e potenziare le linee. Disagi come questo mandano in tilt le strutture che vivono di turismo».
A Cannigione doveva essere una delle tanti notte bianche estive nelle frazione, ma il black out ha trasformato la festa sul lungomare e in alcune vie della frazione in una notte nera. I commercianti sono infuriati. L'interruzione della corrente elettrica è durata anche qui dalle 20.30 circa è stata ripristinata quando ormai era notte fonda. Neanche 48 ore prima, questa volta a causa di un distacco programmato dall'Enel, erano rimasti al buio per 6 ore, dalle 9 del mattino. Ristoratori, baristi e commercianti sono stati costretti a mandare via i clienti e ad abbassare le saracinesche dei negozi. La notte bianca, che rientra nel programma degli spettacoli “100 e20” era stata organizzata dall'Ascor. La serata a tema “The hat festival” era dedicata alle maschere di Ottana “Boes e merdules” e ai gruppi folk di Nule e Santa Maria di Arzachena. Con musica dal vivo. «I gruppi sono riusciti comunque a suonare, ma i disagi non sono mancati – racconta Maria Giovanna Olianas, presidente dell'Associazione consortile Riviera di Cannigione (Ascor) –. C'era tanta gente. Così come c'erano molti turisti e visitatori quando si è verificato l'altro black out. I commercianti riescono a tenere alta la testa soprattutto con gli incassi di agosto, il mese clou della stagione estiva. Perdere anche una sola giornata di lavoro significa tanto in termini di guadagni».
La presidente polemizza sul precedente intervento dell'Enel che era programmato per i primi di luglio. «Nulla da dire, dovevano potenziare un'utenza commerciale – afferma -. Ma i tempi si sono allungati di un mese, costringendo ad agosto altri titolari a chiudere i negozi».
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