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Olbia

la polemica

Piano Mancini, 80 milioni per un progetto votato solo da 15 consiglieri

di Serena Lullia

OLBIA. Si dividono in 15 il successo degli 80milioni di euro finanziati dallo Stato per il piano anti-alluvione. È questo il numero dei consiglieri comunali che avevano dato il via libera dell'aula...

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OLBIA. Si dividono in 15 il successo degli 80milioni di euro finanziati dallo Stato per il piano anti-alluvione. È questo il numero dei consiglieri comunali che avevano dato il via libera dell'aula al progetto per mettere al sicuro la città da una Cleopatra bis. Ai 15 va aggiunto il deputato Gian Piero Scanu, assente giustificato in Consiglio, ma impegnato a tessere a Roma la rete dei rapporti con il Governo.

Passata la sbornia per aver ottenuto la pioggia di euro da Roma, vengono a galla le polemiche. Ci pensa con un tagliente post su Facebook il consigliere del Partito democratico, Gianni Ricciu. «Ricordo che si potranno avere e spendere i finanziamenti perché Olbia ha un progetto approvato da 15 fessi, a detta di tanti. Cioè quei 15 consiglieri comunali su 40 che si sono assunti la responsabilità del loro ruolo non abbandonando l'aula». Post condiviso in modo entusiasta da Gianluca Corda, popolari Udc, Antonio Piras, Sel e Antonio Loriga. I numeri che cita Ricciu sono tutti veri. L'estenuante discussione sul Piano Mancini era finita con solo 17 consiglieri con la scheda inserita al momento del voto. I 15 della maggioranza avevano votato sì al progetto che ha nelle vasche di laminazione il suo pilastro. Contrari gli unici due esponenti dell'opposizione presenti, Tonino Pizzadili e Stefano Fancello. «Rispetto l'opinione dei due consiglieri di minoranza che hanno votato no anche se non la condivido – commenta Luigi Damigella, Pd –. Partecipare alla discussione è doveroso, nel rispetto degli elettori che ci hanno accordato la fiducia. Perché nel positivo o nel negativo, è attraverso di noi che possono far sentire la loro voce. Togliere la scheda per fare il Pilato della situazione non è segno di maturità politica». Entrata a gamba tesa di Nicolò Maccarrone, Pd. «Evidenzio l’abbandono all’ultimo istante prima del voto del presidente titolare dell’assemblea». Ha invece più il sapore di un incitamento che di una stilettata il discorso dell’assessore ai Lavori pubblici, Davide Bacciu. Che invita la sua maggioranza a mettere il turbo all’attività amministrativa ormai in scadenza. «Ringrazio i 15 consiglieri che hanno avuto il coraggio di votare il Piano consegnando alla città un risultato importante – commenta –. Adesso serve prendere decisioni importanti e immediate. Serve uno slancio più concreto negli ultimi otto mesi del nostro mandato. I fatti dicono che lasceremo alla città un salvadanaio di finanziamenti che cambieranno il volto di Olbia».

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