La Nuova Sardegna

Olbia

Sei mesi di attesa per fare una visita

di Angelo Mavuli
Sei mesi di attesa per fare una visita

La protesta di un anziano con disturbi reumatologici: «Ma non è tutto, il servizio potrebbe essere soppresso»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Un paziente tempiese di 78 anni, Ettore Biancareddu, affetto da tempo da una serie di dolorosi disturbi reumatologici infiammatori per i quali si cura, secondo le sue informazioni, con del cortisone, si è visto fissare dalla Asl di Olbia un appuntamento per una “visita reumatologica, alle 11,10 del 17 febbraio 2016.

« Devo dire - racconta l’uomo -, che non ci sono rimasto per niente bene. Sei mesi per capire come debba curarmi dai miei dolorosissimi disturbi sono davvero tanti. Né posso andare avanti per tanto tempo imbottendomi di cortisone e antidolorifici che, se al momento leniscono il dolore, sicuramente sfasciano lo stomaco. A lasciarmi ancora più basito, è stata però la risposta dell’addetto che mi fissava l’appuntamento. “Ovviamente, mi ha detto l’incaricato, non è detto che il 17 febbraio prossimo possa effettuare la visita a Tempio. Da qui ad allora, infatti, il servizio potrebbe essere stato soppresso. Nel qual caso dovrebbe recarsi ad Olbia”. L’addetto - continua a raccontare Ettore Biancareddu -, non ha saputo rispondermi però se a Olbia terranno conto dell’appuntamento di Tempio o se il 17 febbraio, a Olbia, dovrò richiedere un nuovo appuntamento. Magari con altri sei mesi di attesa”. L’uomo, incredulo e addolorato in tutti i sensi, mostra le sue mani, scarnite, rovinate dall’artrosi. Si muove lentamente, allontanandosi e chiedendosi dove «sia finita la buona sanità che tutti hanno promesso e della quale tutti, a parole, si riempiono la bocca». Il caso del signor Biancareddu, in queste ultime settimane non è l’unico. Almeno altri cinque pazienti con patologie diverse,(che hanno chiesto di rimanere anonimi) viaggiano, per una visita, sugli stessi tempi di attesa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative