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Olbia

L’acqua del Montalbo continua a dividere il consiglio comunale

di Homar Farina
L’acqua del Montalbo continua a dividere il consiglio comunale

Siniscola, il movimento Zente Nova replica al sindaco «La sorgente di Locoli non è l’unica soluzione possibile»

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SINISCOLA. L’intervento di prelievo delle riserve d’acqua della sorgente di Locoli, tanto caldeggiato dalla giunta guidata da Rocco Celentano, come possibile soluzione dell’approvvigionamento idrico del territorio di Siniscola, non viene condiviso da parte del movimento Zente Nova. La contrarietà a tale possibilità è stata più volte espressa dal gruppo all’opposizione in comune rappresentato dal consigliere Antonio Satta, ma ora che il sindaco Celentano spinge per poter avere da parte della Regione Sardegna il benestare per la fattibilità del progetto, Zente Nova pone la questione in termini di opportunità da parte dell’amministrazione locale che non trova e non vuole trovare alternative all’intervento di penetrazione del Montalbo, anche se queste ci sono, dice una nota del movimento.

Una di queste potrebbe essere quella di creare dei bacini di raccolta della fonte di Fruncu 'e Oche – sempre secondo quanto si legge nel comunicato diffuso dal movimento Zente Nova – riuscendo così a sopperire alle carenze della stagione estiva. Altro intervento potrebbe essere quello di intervenire sulla rete idrica di tutto il paese, riportando a zero le costanti perdite.

Per Zente Nova non si comprende come mai il sindaco di Siniscola Rocco Celentano stia puntando ad un’unica soluzione come se la risoluzione della questione idrica debba passare solo per un’unica via. Viene inoltre ricordato che la ricapitalizzazione di Abbanoa ha sempre ricevuto il voto favorevole della giunta locale, tranne che nell’annualità in corso. A breve saranno portate all’attenzione del consiglio comunale del capoluogo della Baronia delle proposte sulla captazione dell’acqua di Fruncu 'e Oche, da parte di Zente Nova, che potrebbero rappresentare il primo passo per una mobilitazione a difesa del Montalbo, rivendicando inoltre il diritto all'acqua potabile cercando di capire di chi siano le responsabilità di ben tre anni e mezzo su sette di forniture fuori norma.

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