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Olbia

Ospedale, l’asso dei sindaci «È utile, serve al carcere»

di Angelo Mavuli
Ospedale, l’asso dei sindaci «È utile, serve al carcere»

I primi cittadini dell’Alta Gallura chiedono un incontro alla giunta regionale «Il Paolo Dettori va potenziato ancora: è necessario per la struttura di Nuchis»

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TEMPIO. «La prestazione sanitaria, in Alta Gallura, per responsabilità diffuse e dilatate nel tempo, è giunta attualmente al suo punto di erogazione più basso. Per questo motivo, l’Alta Gallura, caratterizzata da una paurosa carenza di servizi e da una cronica insufficienza infrastrutturale e dall’insediamento diffuso, non può rinunciare in alcun modo al Paolo Dettori di Tempio, che dovrà, invece, essere rafforzato. Né può fare sacrifici che minino il diritto alla salute costituzionalmente garantito».

Questo, in estrema sintesi, il contenuto di comunicato stampa emesso all’indomani dell’incontro tenutosi, martedì sera, nella sala del consiglio dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, dai sindaci del distretto sanitario di Tempio con il commissario straordinario dell’Asl di Olbia, Paolo Tecleme, e con il direttore amministrativo, David Harris.

Un incontro, aperto al confronto, svoltosi, in un clima di serenità, e la cui unica pecca, per il momento, è sicuramente quella di essere stato fatto a porte chiuse, tenendo lontani dalla sala i giornalisti cui sarebbe spettato il compito di raccontarlo, senza interposte persone. Atteggiamento davvero indecifrabile, anche perché si discuteva di sanità pubblica, sancita dalla costituzione.

Ieri nel primo pomeriggio dalla segreteria generale dell’Unione è stato comunque diramato un comunicato stampa che evidenzia, con valide argomentazioni e vincolanti dati di fatto, la netta opposizione dei sindaci agli annunciati provvedimenti sanitari della giunta regionale.

Nel comunicato, i sindaci dell’Alta Gallura, che affermano di muoversi senza distinzioni di carattere politico/partitico,ma unitariamente con l’obiettivo di tutelare i loro amministrati, annunciano di «voler incontrare Giunta, consiglio regionale e capigruppo». Ribadita durante l’incontro la richiesta “che, così come è avvenuto per altri presidi, venga garantito al Dettori lo status di Dea di primo livello di completamento. Chiesto anche il rafforzamento degli attuali servizi erogati, il potenziamento del pronto soccorso, la presenza di un cardiologo h.24 e l’istituzione di due posti di terapia semintensiva in grado di servire al meglio le future piattaforme di chirurgia, medicina, ginecologia e ortopedia».

Sottolineato nell’incontro anche l’esistenza della casa di reclusione di Nuchis, classificato di “alta sicurezza”, ma a tutti gli effetti di “massima sicurezza”. «Una struttura - fanno notare i sindaci - che non può essere distante dal più vicino ospedale più di qualche chilometro. Al pari di Massama-Oristano, Bancali-Sassari, Uta-Cagliari e Badu 'e Carros- Nuoro».

Ribadita infine dai sindaci la «volontà di essere pronti ad usare ogni arma democratica e civile per veder garantito, al di là di dove si risiede, il diritto costituzionale alla salute e le pari opportunità per tutti i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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