La Nuova Sardegna

Olbia

La Asl: «I reparti non sono stati chiusi»

di Angelo Mavuli
La Asl: «I reparti non sono stati chiusi»

Il commissario Tecleme replica alle accuse: «Abbiamo riunito i ricoveri in unico piano per garantire meglio l’assistenza»

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TEMPIO. «L’azienda sanitaria di Olbia non ha chiuso a Tempio alcun reparto. Ha deciso invece di collocare le stanze di degenza di Chirurgia, Otorinolaringoiatria ed Ortopedia in un unico piano della struttura ospedaliera del Paolo Dettori a causa di fatti contingenti». Ad affermarlo con un lungo comunicato è stato lo stesso commissario Paolo Tecleme che, all’indomani di un incontro con i sindaci dell’Unione dei comuni, definito dall’Unione stessa, cordiale e costruttivo, ha approfittato dell’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Reparti sempre funzionanti. Secondo Paolo Tecleme «dire che accorpare i tre servizi significa chiudere i reparti è scorretto e potrebbe creare un ingiustificato allarme sociale. I reparti di Chirurgia, Otorinolaringoiatria e Ortopedia sono aperti e funzionanti. La direzione aziendale ha deciso di tenere le stanze di degenza dei tre reparti in un unico piano della struttura ospedaliera, per ottimizzare le risorse disponibili. Consentendo così di garantire al meglio l’assistenza sanitaria senza causare alcun disagio ai pochi pazienti ricoverati nel mese di agosto. Una operazione utilissima – scrive ancora Tecleme – che ha consentito di mettere in piena sicurezza, riferendoci alla copertura dei turni di servizio, l’intero presidio ospedaliero».

Scontro con il sindaco. Entrando poi in piena rotta di collisione con il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu (che nell’immediatezza del fatto, tramite l’ufficio legale del Comune, aveva chiesto di essere informato preventivamente su qualunque tipo di modifica la direzione aziendale intendesse attuare), Paolo Tecleme, dopo avere dato una serie di dati numerici sui ricoveri di questi giorni, afferma che «non è ipotizzabile che azioni di gestione ordinaria del presidio debbano esser necessariamente condivise con gli enti locali. Soprattutto per decisioni di ordinaria amministrazione assunte anche alla luce dei reali numeri dell’attività ospedaliera».

Nuovi percorsi. Il commissario preannuncia che un simile scenario potrebbe ripetersi. «L’esperimento messo in atto quest’estate nel presidio ospedaliero di Tempio e l’esperienza fatta dagli stessi operatori sanitari ha fornito all'azienda elementi utili per predisporre altri percorsi di formazione multidisciplinare del personale di assistenza,  che potranno esser utilizzati in vista di una riorganizzazione logistica della struttura ospedaliera e, in prospettiva, di quella che, in futuro, potrebbe essere la riorganizzazione della piattaforma chirurgica del Dettori». Il commissario precisa anche però che «l'eventuale attivazione di una piattaforma chirurgica, in linea con gli atti di indirizzo regionale, sarà, invece, concertata con gli enti locali del territorio».

Ufficio di presidenza. Tecleme, infine, riferendosi alla futura elezione dell’ufficio di presidenza precisa che la decisione di convocare la Conferenza territoriale socio sanitaria per settembre, non è stata assunta maniera unilaterale e  arbitraria del commissario.  

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