Il questore: «Più controlli e telecamere»
Al via il primo intervento: il territorio sarà diviso in sezioni e presidiato a rotazione dai diversi corpi delle forze dell’ordine
OLBIA. Questa volta sì: il Comune bussa e lo Stato risponde. In meno di una giornata. Segno evidente che l’allarme ordine pubblico in città è una cosa seria. Ricevuto e letto l’appello rivolto venerdì dal sindaco Gianni Giovannelli, il questore di Sassari ieri mattina a fatto sentire la sua voce. Ha convocato e presieduto a Olbia, nella sede del nuovo commissariato di polizia, in via Copenaghen, un vertice con tutte le forze dell’ordine per fare il punto sulla situazione, precipitata dopo la sequenza impressionante di furti e rapine messe a segno in rapida successione da ferragosto a oggi.
Come ha riferito lo stesso questore, Pasquale Errico, nel corso del vertice sono stati messi a punto i primi interventi per alzare il livello della vigilanza. Il sindaco chiedeva uno sforzo, più attenzione, così si è parlato di controllo coordinato del territorio e si è parlato anche di sistemi di videosorveglianza. Nel dettaglio, il territorio comunale, in tutta la sua estensione, da Murta Maria a San Pantaleo, verrà diviso in settori e presidiato a rotazione dai diversi corpi delle forze dell’ordine che si presidieranno l’intera area urbana (centro, periferia e frazioni) evitando inutili sovrapposizioni. Il presupposto, naturalmente, è il coordinamento centralizzato di queste azioni di controllo. In pratica, l’intera task force impegnata nel territorio sarà interconnessa al fine di garantire una risposta istantanea e condivisa in ogni angolo della città. Il piano di intervento, già adottato con successo in altre grandi città, sarà avviato immediatamente, seppure in forma sperimentale. La sua efficacia sarà testata almeno sino al prossimo mese di settembre. Poi, se i risultati saranno incoraggianti, si proseguirà a oltranza.
È una prima azione concreta in risposta alle sollecitazioni del sindaco Giovannelli, ma non l’unica. Il questore, infatti, ha ribadito l’importanza dell’impiego della tecnologia nelle attività di controllo del territorio e ha anche chiesto allo stesso sindaco e all’amministrazione comunale di considerare investimenti in sistemi di videosorveglianza da installare in punti sensibili, a cominciare dalle strade d’accesso alla città. «Io non parlerei di emergenza criminalità – ha commentato il questore Pasquale Errico al termine del vertice – è vero però che gli ultimi due episodi, cioè le rapine in rapida successione a danno di persone anziane, hanno destato una certa impressione al punto che la situazione generale dell’ordine pubblico in città ora viene percepita come allarmante. I numeri però mostrano una realtà ben diversa».
Al vertice negli uffici di via Copenaghen, convocato dal questore, ieri mattina erano presenti il comandante del reparto territoriale dei carabinieri, Alberto Cicognani, il comandante della compagnia della guardia di finanza, Danilo Lucarelli, e il comandante della polizia locale di Olbia, Gianni Serra. Come ha riferito lo stesso questore Errico, «da parte di tutte le forze dell’ordine ho ricevuto la più ampia disponibilità a lavorare in regime di interconnessione per rendere operativo ed efficace il piano di controllo coordinato del territorio. Quindi, si parte subito».
@marcobittau
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
