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Olbia

Botte a San Pantaleo parte una denuncia contro gli animalisti

Botte a San Pantaleo parte una denuncia contro gli animalisti

Priamo Casu, titolare del Circo sardo, accusa i due turisti: «Mi hanno aggredito e hanno terrorizzato tutti i bambini»

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OLBIA. Dopo le botte arrivano anche le denunce e ora saranno i carabinieri a occuparsi della violenta lite di sabato sera a San pantaleo tra una coppia di animalisti e il titolare del Circo sardo, Priamo Casu. Ieri mattina è stato proprio Casu il primo a prendere la via della caserma – esattamente la stazione di Porto Rotondo – per presentare formale denuncia per violenza privata e minacce.

Ai carabinieri Priamo Casu ha raccontato di esssere stato aggredito dalla coppia di turisti romani durante lo spettacolo del suo Circo sardo. «Dentro il recinto delimitato dalle transenne nella piazza davanti alla chiesa è entrata una donna che gridava nei miei confronti. Io ero vestito da clown e intrattenevo i bambini con il mio cavallino ammaestrato. Ho invitato la donna ad allontanarsi perché stava interrompendo lo spettacolo e stava spaventando i bambini, ma a quel punto si è avventato contro di me il compagno della donna che ha cercato di colpirmi con un pugno». «Il colpo – precisa meglio Priamo Casu – mi ha centrato al sopraciglio destro, ma sono riuscito a evitare il peggio grazie anche all’intervento di alcuni spettatori che hanno bloccato l’uomo e lo hanno allontanato dalla piazza mentre lui continuava a inveire nei miei confronti minacce di ogni tipo. Nel frattempo i genitori portavano via dalla piazza i bambini terrorizzati, così sono stato costretto a interrompere lo spettacolo».

Ben diversa la versione raccontata dalla coppia di turisti-animalisti romani che domenica hanno sostenuto di aver interrotto lo spettacolo per evitare che si continuasse a maltrattare la cavallina Tomasina. A quel punto la reazione di Priamo Casu e di alcuni spettatori di San Pantaleo che avrebbe malmenato i due. In effetti, la coppia di turisti romani qualche spintone (e forse anche qualcosa di più) l’avrebbe ricevuto davvero, non dal clown ma da qualche abitante di San Pantaleo accorso in suo aiuto. Tanti spintoni che la coppia, a bordo di una utilitaria, sabato sera si sarebbe allontanata in tutta fretta dal centro abitato. Sulla vicenda adesso faranno chiarezza i carabinieri, ma per Priamo Casu resta l’amarezza per un episodio comunque spiacevole che non ha precedenti nella lunga storia del Circo sardo. «Sono un artista circense dell’unico circo sardo ancora in attività – conclude con amarezza Casu – con la mia famiglia presentiamo spettacoli di strada per i bambini e anche spettacoli di volontariato e di solidarietà nei reparti di pediatria degli ospedali di mezza Sardegna. Facciamo questo lavoro da generazioni e una cosa del genere non era mai accaduta».(red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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